Concerto di Pasqua a San Giuseppe, lunghi applausi
Grande successo e chiesa gremita ieri sera per l’evento organizzato dal Conservatorio di musica “Luigi Canepa” di Sassari
Sassari. Grande partecipazione ieri sera al Concerto di Pasqua organizzato dal Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari nella chiesa di San Giuseppe. Una tradizione che si rinnova dal 2005 e che per quest’anno ha visto proporre al pubblico musiche liturgiche e di ispirazione religiosa eseguite dal coro e dall’orchestra dell’istituzione musicale cittadina.
Il concerto è stato introdotto dal breve quanto espressivo Preludio op. 25 per soli archi di Gerald Finzi (1901-1956) compositore inglese, di origine italo-tedesca, autore di molte opere soprattutto vocali. Applausi anche per la riuscita esecuzione della Sinfonia in fa minore “La Passione” di Franz Joseph Haydn eseguita dall’Orchestra del Conservatorio diretta da Andrea Raffanini. “La passione” è legata al gruppo di sinfonie dello “Sturm und Drang”, riferibile cioè all’omonimo movimento estetico che cominciava allora ad agitare le acque della letteratura e dell’arte nei paesi tedeschi. A tale riguardo il sottotitolo “La passione” andrebbe inteso a riassumere l’intensa carica emotiva provocata dall’ascolto.
La seconda parte del concerto è stata invece dedicata esclusivamente all’opera sacra “Lux aeterna” per coro e orchestra da camera del compositore contemporaneo Morten Lauridsen, musicista e direttore di coro di origini danesi, ma nato a Colfax (Stati Uniti), apprezzato compositore di musiche corali. L’opera sacra è stata eseguita con intensa concentrazione e grande apprezzamento del pubblico sotto la direzione di Clara Antoniciello. “Lux Aeterna” è un’opera sacra di forma ciclica interamente basata sul tema della “luce”. L’utilizzo delle forme vocali rinascimentali dona a tutta l’opera un profondo senso di quiete, speranza e rassicurazione.
Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per l’ottima riuscita dell’evento «non solo per il livello artistico del concerto – dichiara il direttore del Conservatorio, Antonio Ligios – ma anche per la grande affluenza del pubblico, in linea peraltro con quella degli ultimi anni, che dimostra che il Concerto di Pasqua è ormai diventato un appuntamento molto sentito dalla città». La serata è stata introdotta dal saluto del parroco don Massimiliano Salis.







