Comune di Sassari, si lavora a una Giunta nuova di zecca
Ieri sera un nuovo vertice con i big del Pd, a poche ore dalla decisione dei quattro assessori di rimettere le deleghe al sindaco
Sassari. La Giunta comunale è di fatto azzerata e questo potrebbe costituire l’elemento di discontinuità rispetto al passato. Dopo la decisione di lunedì da parte dei quattro assessori superstiti di rimettere le deleghe nelle mani del sindaco, adesso è il momento di fare il punto e capire come procedere. Il Pd sassarese (ma anche regionale), anche alla luce del risultato non totalmente soddisfacente dei ballottaggi di domenica scorsa, si trova a un bivio. Procedere, ricomponendo i cocci di un rapporto con il primo cittadino che solo l’altro giorno sembrava ormai definitivamente compromesso, oppure rompere definitivamente. La seconda soluzione sembra però ormai lontana. Innanzitutto, le recenti elezioni hanno detto che il Partito Democratico deve fare molta attenzione nel territorio e che vittorie che sembravano quasi scontate o più che possibili (vedi la “rossa” Genova, passata al centrodestra e comunque non al M5S che a livello locale ha confermato la sua debolezza, addirittura a casa del leader Grillo) non sono arrivate. “Auspicare un ritorno alle urne” insomma non è proprio il caso, neanche a Sassari. Allo stesso tempo i 18 consiglieri che dimettendosi di fronte ad un notaio certificherebbero lo scioglimento del Consiglio comunale e l’arrivo del commissario (non più prefettizio, in quanto la competenza è da qualche anno della Giunta regionale), bisogna anche trovarli. E in Consiglio comunale non c’è tanta voglia di sfiduciare il primo cittadino. Andare a casa (e magari non ritornare a Palazzo Ducale) non è insomma all’ordine del giorno.
L’altra strada, quella che obtorto collo va seguita, è la ricomposizione del rapporto con il sindaco Nicola Sanna. I tempi non si preannunciano affatto veloci. Prima c’è il Pd; poi il resto della coalizione. E i quattro assessori che ieri hanno rimesso le deleghe al primo cittadino formalmente fanno ancora parte della Giunta, che in caso di necessità può insomma riunirsi e deliberare. Di fatto, però, l’esecutivo di Palazzo Ducale è azzerato. Si riparte allora daccapo, ritornando al 2014 come se tre anni non ci siano mai stati? Anche questo è tutto da capire. Un segnale forte sarebbe, per esempio, una Giunta nuova di zecca, con personalità autorevoli (nomi pesanti, ex rettori o ex parlamentari) e nessun assessore uscente o già con Sanna nel corso del mandato.
Ieri sera (lunedì) i big del Pd si sono nuovamente riuniti insieme al sindaco per fare il punto dopo l’annuncio (con un comunicato che un po’ troppo ottimisticamente parlava di “prosecuzione in un rinnovato e rafforzato impegno nell’amministrare la città”) che i quattro assessori avevano rimesso le deleghe. Nelle prossime ore si capirà qualcosa di più. In giornata il partito dovrebbe diffondere una nota. Solo allora tutto potrebbe essere più chiaro.
Aggiornamento. E nella tarda mattina di oggi il sindaco ha formalizzato la revoca dall’incarico ai quattro assessori che ieri avevano rimesso le deleghe al primo cittadino. In serata è convocato un vertice di coalizione.








