Cna Sassari, assemblea provinciale con i sindaci neoeletti
Tra i temi discussi la situazione economica, il Patto di stabilità, l’innovazione tecnologica. È stato proposto che un terzo dei fondi europei venga utilizzato per lanciare un “New Deal” sardo
Sassari. Si è riunita nei giorni scorsi l’assemblea provinciale della Cna sassarese, presieduta da Angelo Angius. Hanno partecipato i sindaci eletti alle recenti amministrative, Nicola Sanna per Sassari, Franco Cuccureddu per Castelsardo, e l’assessore Mauro Vaccain rappresentanza del sindaco di Sorso Giuseppe Morghen, mentre Mario Bruno, primo cittadino algherese, non ha potuto essere presente.
L’assemblea si è svolta in un clima di confronto sui temi dell’economia reale. Gli artigiani hanno potuto porre agli amministratori questioni importanti, dal Patto di stabilità alla rigenerazione urbana, passando per l’innovazione e il trasferimento tecnologico che devono essere promossi attraverso azioni di sistema che la Regione deve delegare direttamente dalle associazioni di categoria, sotto l’egida della Camera di Commercio, perché esse in ossequio al principio di sussidiarietà sono le uniche capaci di rappresentare le istanze delle imprese e garantire una presenza capillare nel territorio.
Secondo Angelo Angius «occorre partire da una grande operazione di verità in cui non dobbiamo temere di riconoscere gli errori del passato. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno che ci richiede onestà e responsabilità per rialzarci, consapevoli però che dobbiamo farcela tutti insieme perché da soli siamo condannati. Le piccole e medie imprese devono riconoscersi all’interno di un progetto associativo e le associazioni devono mettersi insieme per contribuire al rilancio del territorio collaborando con le istituzioni». La Cna propone che un terzo dei fondi europei venga utilizzato per lanciare un “New Deal” sardo che apra un nuovo ciclo ecosostenibile, all’insegna del riuso, della riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio esistente, della rigenerazione urbana, del risanamento idrogeologico, ripristino, bonifica ambientale e messa in sicurezza del territorio.
Il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha spiegato che per il rilancio del territorio sono necessari interventi massicci sia da parte pubblica, sia da parte privata e che non dobbiamo avere paura di pensare a progetti ambiziosi ad iniziare dalla riqualificazione di Platamona in chiave turistica, passando per interventi in chiave trasportistica che colleghino Sassari all’aeroporto da cui poi portare i turisti in tutto il nord dell’Isola. Per fare questo serve buona volontà e coraggio. Parole che sono state ben accolte anche dal sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu, che nel suo intervento ha centrato l’attenzione sul futuro assetto istituzionale della nostra regione, insistendo sul fatto che il rilancio del Nord Sardegna passa anche dalle riforme istituzionali a partire dall’area metropolitana che non deve riguardare solo Cagliari, ma dovrà riguardare anche Sassari e i comuni dell’area vasta.
Le conclusioni sono state affidate al presidente della Cna Sardegna Pierpaolo Piras che ha colto l’occasione per rilanciare agli amministratori locali alcuni argomenti già proposti a livello regionale: «In Sardegna sono stati circa 100 gli eventi di dissesto idrogeologico che negli ultimi cinque anni hanno coinvolto direttamente la popolazione sarda. In ordine di tempo l’evento alluvionale di Sorso non è che l’ultimo, mentre a novembre 2013 le vittime sono state 18 e gli sfollati 460 per un ammontare di 580 milioni di euro di danni, ma le risorse a disposizione non superano i 27 milioni al netto delle spese generali. Una somma irrisoria rispetto al fabbisogno complessivo e neanche sufficiente per la messa in sicurezza del territorio». Ma non è solo sul fronte del dissesto che potremo fare di più, secondo Piras occorre che le Pubbliche Amministrazioni investano sul fronte del risparmio energetico a partire dall’efficientamento degli edifici scolastici, che con un mix di interventi mirati oltre a produrre un significativo risparmio sulla spesa energivora creerebbe un’importante ricaduta occupazionale ed economica sul territorio. «Sul fronte della spendita delle risorse europee, invece, servono regole nuove e più stringenti, occorre concentrare le risorse su pochi e ben definiti progetti – è ancora possibile utilizzare con costrutto in tempi definiti e con esiti positivi le risorse dei fondi europei lanciando un grande piano per il lavoro che produca occupazione di qualità, qualifichi il sistema dell’offerta e rilanci con effetti non effimeri la ripresa economica».
Al termina della seduta l’assemblea ha provveduto a eleggere Stefania Mattone come nuovo componente della presidenza provinciale, in sostituzione di Pierpaolo Piras che nel frattempo è divenuto presidente regionale della Cna, e Tore Tanda come nuovo componente della direzione regionale in rappresentanza del territorio di Porto Torres.








