Due cannoni aragonesi a Porto Torres

Sono esposti nel giardino della torre medioevale del porto. I reperti erano custoditi nei depositi della Soprintendenza per i Beni Architettonici

CannoniPortoTorresPorto Torres. Valorizzare l’area della torre medievale del porto e recuperare due reperti che raccontano una parte della storia della città. L’amministrazione comunale, in accordo con la Soprintendenza per i Beni architettonici, ha posizionato, questa mattina, due cannoni del periodo aragonese nell’area verde antistante l’antica fortezza.

La Torre Aragonese ha quasi 700 anni di storia: costruita nel 1325 per decisione dell’ammiraglio aragonese Carroz, ha una forma ottagonale ed è alta quattordici metri. Oltre alle funzioni di difesa è stata anche sede del controllo doganale e fiscale. Nel Novecento fu utilizzata come faro. I cannoni che da oggi si trovano nel prato antistante il monumento risalgono al periodo aragonese ed erano custoditi nei depositi della Soprintendenza. «In seguito all’autorizzazione della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici per la Provincia di Sassari e Nuoro, che ringraziamo per la collaborazione, siamo riusciti a valorizzare, attraverso questo intervento, l’area verde della Torre del porto. I due reperti contribuiscono a impreziosirla e a renderla ancora più suggestiva», sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa. «Nelle scorse settimane abbiamo inoltrato una richiesta con una scheda progetto e abbiamo ricevuto un parere positivo per l’esposizione permanente dei cannoni. I reperti sono stati posizionati sul prato, in una zona di passaggio, e in questo modo possono diventare anche elemento di attrazione per i turisti», aggiunge l’assessore al Turismo e alla Valorizzazione dei Beni archeologici, Alessandra Peloso.

L’intervento è stato eseguito dalla società Multiservizi. «I cannoni sono stati sottoposti a un attenta e meticolosa manutenzione da parte della Multiservizi – spiega l’assessore al Decoro urbano e ai Rapporti con la società in house, Davide Tellini – e poggiano su due basamenti pregiati, realizzati appositamente. Il colpo d’occhio che offre il sito è davvero bello. Ringraziamo per il supporto anche il distaccamento di Porto Torres della Soprintendenza. L’intervento – conclude l’assessore – sarà sicuramente apprezzato dai visitatori e dai cittadini, ai quali chiediamo di portare il massimo rispetto verso i reperti riportati all’antico splendore».

 

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