Autorità portuale, accorpamento rinviato

Il decreto Sblocca Italia prevedeva originariamente un unico soggetto per tutta l’Isola. Il sindaco di Sassari Nicola Sanna aveva già proposto Porto Torres come nuova sede

PortoPortoTorresCagliari. Il governo Renzi, nell’ambito del decreto Sblocca Italia, ha deciso di rinviare la discussione sull’eventuale accorpamento delle Autorità Portuali italiane. Ieri le dichiarazioni del presidente della Regione Francesco Pigliaru, che aveva assicurato che sarebbe stata evitata «qualunque forma di centralismo amministrativo cagliaritano».

La comunicazione della Regione sul rinvio è arrivata questo pomeriggio intorno alle 17,20. Delle 16,40 era invece una presa di posizione del sindaco di Sassari Nicola Sanna. «Da tempo eravamo a conoscenza delle intenzioni della burocrazia ministeriale di voler colpire l’articolazione delle autorità portuali della Sardegna di Cagliari e Olbia. A onor del vero non si può certo dire che le stesse abbiamo mai brillato per capacità programmatica e realizzativa, gravate, come sono state, da nomine di esclusivo carattere politico non sempre aderenti ed adeguate, per professionalità o preparazione specifica, al ruolo da ricoprire. In particolare per l’autorità del Nord Sardegna, la cui direzione è stata ubicata al porto di Olbia, per il nostro territorio nel quale è presente il porto di Porto Torres in questi anni si sono dovute subire sottovalutazione e disinteresse. Condividiamo fortemente l’opinione del presidente Pigliaru, in Sardegna, nel creare un unico distretto portuale va sviato qualsiasi rischio di centralizzazione amministrativa sul Porto di Cagliari. L’unica scelta che può scongiurare tale ipotesi di nuova gestione campanilistica e garantire invece una gestione equilibrata e integrata territorialmente con l’intero sistema portuale sardo è che la sede amministrativa sia collocata a Porto Torres. Da questo sito, e ancor più dalla scelta della personalità chiamata ad assolvere le funzioni previste dalla legge istitutiva delle autorità portuali, sarà possibile lavorare seriamente per il rilancio del traffico marittimo, merci e passeggeri. Infatti è proprio in questo territorio che si stanno mettendo in connessione gli interventi di sviluppo locale e le nuove filiere produttive che, con l’avvento del nuovo ciclo di sviluppo della chimica verde, può determinare un nuovo inizio per l’intera regione. Gli enti locali del territorio sono perciò chiamati alla mobilitazione per raggiungere questo importante risultato».

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