Asinara Waves stoica ma sfortunata
Dopo due supplementari i turritani si arrendono 71-70 alla Briantea Cantù, che si aggiudica così lo Scudetto di basket in carrozzina
Sfuma il sogno Scudetto per l’Asinara Waves Porto Torres, che nella decisiva gara 3 della finalissima si arrende dopo due tempi supplementari alla Briantea Cantù con il punteggio di 71-70, al termine di una partita bellissima, emozionante ed equilibrata, che entrerà nella storia perchè mai in una finale si era arrivati a giocare due overtime.
Una partita che si è decisa per piccoli dettagli, ma soprattutto per la maggior profondità del roster lombardo. Porto Torres ha infatti giocato sempre con lo stesso quintetto e nella fase decisiva ha dovuto fare a meno del suo MVP Efeturk (28 punti) uscito per 5 falli. Un’altra delle chiavi del successo brianteo è stata la capacità di difendere e sostanzialmente escludere dalla partita il fuoriclasse polacco Piotr Luszynski, allenatore-giocatore del team turritano, limitato a soli 8 punti. Per Cantù sono stati l’argentino Berdun e il capitano della nazionale Azzurra Pippo Carossino i punti di riferimento offensivi. Soprattutto quest’ultimo è stato determinante, segnando nel secondo overtime i punti che hanno consentito a Cantù di guadagnare un margine di 6 punti, che alla fine Porto Torres non è riuscito a colmare completamente, fermandosi a un solo punto di distanza.
Alla formazione del patron Falchi vanno comunque i complimenti per aver disputato una stagione fantastica, portando a casa la coppa Italia e andando vicinissima a vincere il suo primo titolo tricolore.
Aldo Gallizzi








