Anna Cherchi, nuova garante dei detenuti: «Il carcere fa parte di Sassari»

Secondo l’Ufficio Statistiche del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria la struttura di Bancali è in soprannumero del 119,6 per cento, con 543 detenuti

Il carcere di Bancali

Sassari. Giovedì scorso il Consiglio comunale ha eletto la nuova garante dei diritti delle persone private della libertà personale. È Anna Cherchi, che subentra a Gianfranco Favini. Operatrice scolastica dal 1992, è stata a lungo rappresentante sindacale nelle scuole dove ha lavorato. Consigliera circoscrizionale dal 2000 al 2010, dal 2010 al 2015 è stata componente della commissione Pari Opportunità della Provincia di Sassari, mentre dal 2020 al 2023 ha fatto parte di quella regionale. Impegnata da oltre vent’anni in attività socio-culturali, ricreative e sportive, è la fondatrice e presidente dell’associazione culturale e di volontariato San Domenico: un’organizzazione finalizzata in particolare a stimolare la partecipazione, l’impegno civile e sociale di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Collabora con il tribunale civile e penale di Sassari in attività di rieducazione, messa alla prova e pubblica utilità di condannati o imputati.

Anna Cherchi, garante dei detenuti

«Ringrazio il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale, che hanno riposto in me la loro fiducia e tutti coloro che hanno creduto in me – ha commentato giovedì sera la nuova garante, subito dopo l’elezione –. Il lavoro da fare è tanto. Seguirò quanto detto lo scorso anno durante la campagna elettorale di Giuseppe Mascia e in tutti gli anni che ho dedicato al volontariato, dedicato soprattutto all’integrazione. Il carcere fa parte di Sassari e i cittadini sono detenuti come tutti noi. Non dobbiamo dimenticarlo. A questo sarà ispirato il mio ruolo di garante, promuovere e realizzare una vera integrazione, come del resto ci dice la legge, per far sì che le persone possano avere un’altra possibilità». In questi giorni sono previsti incontri con tutte le istituzioni, a cominciare dai vertici del penitenziario sassarese. «Sarà mio compito dialogare da subito con tutte le autorità che ruotano intorno al pianeta carcere».

Comune di Sassari, Anna Cherchi nuova garante dei detenuti

I numeri da soli dicono tanto. Il penitenziario sassarese è in soprannumero del 119,6 per cento, con 543 detenuti. Inoltre, 185 di questi sono stranieri, una percentuale pari quindi al 34 per cento. Un dato che costituisce un record e supera di gran lunga la media nazionale del 31,7 per cento. Sono numeri elaborati dall’Ufficio Statistiche del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, aggiornata al 31 gennaio 2025, e diffusi nei giorni scorsi da Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme ODV”. Numeri elevati di detenuti stranieri si riscontrano nelle Colonie Penali dove, in media, attualmente, rappresentano il 60 per cento delle persone private della libertà (277 per 598 posti). Il dato complessivo degli stranieri nelle strutture penitenziarie sarde è di 586 su 2.275 detenuti, ovvero il 25,7 per cento. A questi vanno aggiunti i detenuti di alta sicurezza e 41bis (oltre 650 circa, pari al 28,5 per cento). Sommando le due percentuali si capisce che i ristretti sardi dietro le sbarre sono meno della metà dei presenti in carcere.

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