Anche a Sassari i riti della Settimana Santa

La tradizione di origine spagnola è presente anche in città. Le suggestive processioni fino a S’Incontru di Pasqua. E per Pasquetta una giornata tra musica e giochi al parco di Monserrato

Anche Sassari conserva secolari riti della Settimana Santa, magari un po’ meno noti di quelli che vengono riproposti in altre località della Sardegna. Eppure, la seconda città dell’Isola possiede un patrimonio storico religioso di grande importanza. Si tratta di sacre rappresentazioni da salvaguardare e valorizzare, riti diretta emanazione dei modelli spagnola, a testimonianza di quanto l’elemento iberico abbia pervaso la Sardegna per circa quattro secoli anche da questo punto di vista. Custodi della tradizione sono allora le Arciconfraternite di Santa Croce e del Gonfalone, dell’Orazione e Morte, dei Servi di Maria e le Confraternite del Santissimo Sacramento e dei Santissimi Misteri. Sono loro che curano nei dettagli gli appuntamenti, in particolare le solenni processioni, che si svolgono nel centro storico. Lunedì mattina, a Palazzo Ducale, gli eventi della Settimana Santa e di Pasquetta sono stati presentati alla stampa dal sindaco Giuseppe Mascia, dall’arcivescovo Gian Franco Saba, dal suo vicario monsignor Marco Carta, dall’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni, con la dirigente Marge Cannas, e dalla vice presidente Uisp, Comitato territoriale di Sassari Aps, Luana Sanna.

«Abbiamo pensato fosse giusto mettere a sistema e iniziare un percorso insieme alla Diocesi, anche da un punto di vista della comunicazione. Una sinergia insomma positiva nell’ambito dei riti della Settimana Santa – ha esordito il sindaco Mascia –. Vogliamo che la nostra città e il territorio siano conosciuti con il proprio complesso di cultura, non abbiamo solo spiaggia e mare. Occorre allora dare valore a tutto questo. Per Pasquetta, in collaborazione con la Uisp, garantiremo una giornata di svago a chi resta in città, ben sapendo che altre comunità vicine organizzano eventi di richiamo». «Abbiamo voluto arricchire il programma portando qualcosa che fosse spirituale ma anche culturale, come le due rappresentazioni dello Stabat Mater a San Michele di Plaiano e a Santa Caterina. Abbiamo però voluto aggiungere un momento di socialità, una Pasquetta in casa, al parco di Monserrato.

«Ricordo il tema di un recente convegno organizzato dal Comune, “una città educante”. È allora importante tenere insieme la dimensione materiale e quella spirituale – ha detto l’arcivescovo Saba –. La nostra comunità esprime nella celebrazione della Pasqua una dimensione spirituale molto rilevante, con una valenza sacramentale e insieme una comunitaria. Si tratta di occasioni che forgiano la personalità ed esprimono la dimensione di approfondimento e di interrogativi della persona umana. Il nostro tempo è segnato da tante incertezze o per lo meno pone una domanda su orizzonti di altre prospettive. Questo è anche un fatto di natura antropologica, nel tendere verso una attenzione alla persona. Stavolta c’è un ulteriore appuntamento significativo, l’Anno Santo, che è anno della speranza. Durante la Settimana Santa sperimentiamo la metafora completa del camminare, del ricercare, dell’incontro. Un atto di civiltà è anche questa attenzione a chi non può andare fuori città». Parole ribadite dal vicario generale monsignor Marco Carta: «La Chiesa sta compiendo un cammino sinodale, un’esperienza che mette in risalto le differenze anche tra i suoi membri. Il tema di quest’anno è lo stesso del Giubileo, essere pellegrini di speranza. Abbiamo preferito negli anni scorsi camminare insieme, quest’anno siamo pellegrini insieme. Con un termine in più, quello della speranza, perché quando un futuro è nutrito di speranza diventa ancora più bello».

«Sarà una Pasquetta molto semplice, un grande pic nic urbano – ha precisato Luana Sanna, vicepresidente dell’Uisp territoriale –. Non ci saranno chioschi, ma chiediamo di portare qualcosa da condividere. Come l’intrattenimento musicale non vuole essere un concerto ma un bel momento di condivisione. Siamo molto felici perché con l’amministrazione comunale condividiamo una visione che ci accomuna: vivere gli spazi urbani e valorizzare i parchi cittadini. Allora sport, gioco, musica e socialità diventano strumenti per costruire città sempre più vivibili e accoglienti».

Per la Settimana Santa sassarese la Regione ha messo a disposizione un finanziamento di 20mila euro, a cui se ne aggiungono altri 25mila da parte del Comune. «Penso sia una cosa importante. È la prima volta che riusciamo ad organizzare tutta la Settimana Santa», ha aggiunto Marge Cannas, dirigente del settore Cultura. Il Comune di Sassari, insieme ad altre venticinque città italiane (tra cui Alghero e Castelsardo), ha sottoscritto nel 2017 il Protocollo d’intesa promosso dall’associazione Europassione per l’Italia, per il riconoscimento dei riti della Settimana Santa come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Per la città di Sassari, già insignita del riconoscimento Unesco per la Discesa dei Candelieri con la Rete delle grandi macchine a spalla, il riconoscimento sarebbe un valore aggiunto, un ulteriore passo avanti nel processo di salvaguardia, valorizzazione e promozione delle proprie specificità culturali.

La Settimana Santa. Si parte, naturalmente, con la Domenica delle Palme del 13 aprile. Alle 10,15 all’emiciclo Garibaldi è prevista la Benedizione delle Palme e a seguire la processione verso la cattedrale con le confraternite riunite e i fedeli. Alle 11 l’arcivescovo Gian Franco Saba presiederà il pontificale.

Lunedì Santo (14 aprile), alle 17,30, nella chiesa delle Monache Cappuccine sarà celebrata la Santa Messa e sarà possibile ammirare il simulacro sacro “Il Calvario”. Alle 19 nella chiesa di San Michele di Plaiano avrà luogo lo Stabat Mater, eseguito su strumenti d’epoca, in forma paraliturgica, dall’Orchestra del Festival “Note senza tempo” diretta da Alberto Sanna in collaborazione con don Michele Murgia e Paolo Sanna.

Martedì Santo 15 aprile alle 18 dalla chiesa delle Monache Cappuccine prenderà il via la solenne processione dei Misteri per le vie del centro storico, che alle 18,15 farà sosta con il simulacro della Madonna Addolorata nella chiesa di San Giacomo, sede dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte. Subito dopo la tappa in duomo, dove saranno esposti i simulacri delle tappe dei Misteri, con la Madonna Addolorata collocata di fronte all’altare maggiore. L’arcivescovo terrà la consueta meditazione. La processione proseguirà per le vie del centro storico per fare rientro nella chiesa delle Monache Cappuccine.

Mercoledì Santo 16 aprile alle 18,30 partirà dalla chiesa di Sant’Andrea al corso Vittorio Emanuele la processione con i simulacri della Madonna Addolorata e dello splendido Cristo crocifisso, curata dalla Confraternita del Santissimo Sacramento. La processione raggiungerà subito la chiesa di San Giacomo, accolta dai confratelli dell’Orazione e Morte. Alle 18.45 la tappa in cattedrale. Qui, alle 19, si terrà la meditazione dell’arcivescovo. La processione proseguirà per le vie del centro storico per fare rientro nella chiesa di Sant’Andrea. Alle 19, inoltre, nella chiesa di santa Caterina sarà riproposto lo Stabat Mater eseguito su strumenti d’epoca, in forma paraliturgica, dall’Orchestra del Festival “Note senza tempo” diretta da Alberto Sanna in collaborazione con don Michele Murgia e Paolo Sanna.

Giovedì Santo 17 aprile, alle 10, il duomo ospiterà la Messa Crismale presieduta dall’arcivescovo Gian Franco Saba. Alle 18,30, sempre nella cattedrale, verrà celebrato il pontificale in Coena Domini con il rito della Lavanda dei piedi. Alle 19 si rievocherà la deposizione del Santissimo nell’altare. Dalle 21,30, in gran parte delle chiese cittadine, si svolgerà il pellegrinaggio di veglia e di adorazione all’altare della Reposizione, le cosiddette “Cerche nei Sepolcri” delle sette chiese. Alla stessa ora, nella cattedrale, è previsto il raccoglimento per l’Ora Santa di preghiera.

Venerdì Santo 18 aprile si inizierà presto, alle 8 in cattedrale, con la preghiera comunitaria della Liturgia delle Ore. Alle 9 nella chiesa della Santissima Trinità si terrà il rito della Crocifissione del Cristo a cura dell’Arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone. Alle 9,30, dalla chiesa di Sant’Antonio Abate, l’Arciconfraternita dei Servi di Maria porterà il simulacro della Madonna dell’Addolorata in processione per le vie della città, toccando sette chiese del centro storico. Alle 10,30 sarà a San Nicola per la meditazione dell’arcivescovo e alle 10.45 nella chiesa di San Giacomo. Poi proseguirà fino a San Giuseppe per rientrare nella chiesa di Sant’Antonio Abate. Nel pomeriggio, alle 17,30, in cattedrale, l’arcivescovo presiederà l’Azione liturgica della Passione del Signore; alle 18,15, nella chiesa della Santissima Trinità, si svolgerà il rito della deposizione del Cristo Morto, chiamato in sardo “S’Iscravamentu”. Verso le 19 partirà la processione con la tradizionale Via Crucis per le vie del centro. Alle 20 la sosta, da sempre molto partecipata, sul sagrato del duomo, dove saranno collocati il Cristo deposto, la Madonna Addolorata e San Giovanni, con la meditazione dell’arcivescovo, per proseguire poi a San Giacomo, alle Monache Cappuccini, a Sant’Antonio Abate con rientro alla Santissima Trinità dove avverrà il rito della sepoltura del Cristo Morto.

Sabato Santo 19 aprile, nella cattedrale di San Nicola, alle 8 è prevista la preghiera comunitaria della Liturgia delle Ore e alle 22 si terrà la Veglia Pasquale, entrambe presiedute da monsignor Gian Franco Saba.

Pasqua di Resurrezione, domenica 20 aprile, prevede alle 8,30 nel carcere di Bancali la messa presieduta dall’arcivescovo Saba. Per i fedeli invece alle 10,15 partirà dalla chiesa della Santissima Trinità la processione del Cristo Risorto, curata dall’Arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone. Alla stessa ora l’Arciconfraternita dei Servi di Maria porterà in processione la Madonna da Sant’Antonio Abate. Le due processioni, verso le 10,30, si ritroveranno in piazza Santa Caterina per il rito di “S’Incontru”, tra Gesù Risorto e la Vergine Maria. Qui convergeranno tutte le autorità religiose, le Confraternite, una rappresentanza dei Gremi, insieme a sindaco e assessori. Alle 11 l’arcivescovo presiederà il solenne pontificale di Pasqua.

Lunedì dell’Angelo, Pasquetta al parco di Monserrato. L’Amministrazione comunale in collaborazione con la Uisp organizza un’iniziativa dedicata a chi rimane in città. Previsti giochi tradizionali della Sardegna, laboratorio di costruzione dei giochi tradizionali e laboratorio di costruzione con mattoncini Lego, ma anche tanta musica con DJ e il gruppo La Help Band che dalle 15 alle 17 proporrà un repertorio di brani nazionali e internazionali di pop, rock, dance e country.

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