All’Orchestra Jazz della Sardegna il Candeliere d’oro speciale

Sarà consegnato la sera del 12 agosto insieme ai Candeliere d’oro, d’argento e di bronzo. «Ha fatto della musica uno strumento di dialogo e di confronto tra Sassari e il mondo»

Sassari. «Un’eccellenza nel campo dell’arte, che è partita da Sassari e nella sua lunga storia è stata capace, unica orchestra jazz nell’isola, di attrarre e far crescere talenti musicali che si sono affermati professionalmente in campo nazionale e internazionale. Si è impegnata a promuovere e valorizzare i giovani musicisti, cooperando attivamente nella formazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari e realizzando quella virtuosa collaborazione tra soggetti pubblici e privati che è una delle chiavi del suo successo e, più in generale, uno dei più efficaci strumenti per la crescita sociale, culturale ed economica a cui la città punta e che l’amministrazione comunale intende promuovere e valorizzare». È la motivazione con cui la commissione per il conferimento del “Candeliere d’oro speciale”, presieduta dal sindaco Giuseppe Mascia, ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento all’Orchestra Jazz della Sardegna. Il prestigioso riconoscimento (fino a pochi anni fa il nome restava top secret fino al momento della cerimonia che si svolgeva in piazza del Comune alla vigilia della Faradda) sarà consegnato la sera di martedì 12 agosto in piazza Santa Caterina insieme l’assegnazione di quello che è stato ribattezzato negli anni come il “Premio della nostalgia”, ovvero il Candeliere d’oro, che premia il sassarese che da più tempo risiede all’estero, affiancato dal Candeliere d’argento, assegnato invece al concittadino che da più tempo risiede in un altro Comune d’Italia. Quest’anno (mancava dal 2019) ritorna il Candeliere di Bronzo, riservato al non sassarese (a coloro che vengono chiamati “accudiddi”) che risiede in città da almeno cinquant’anni.

L’Orchestra Jazz della Sardegna, attiva dal 1989 al 1996 come Blue Note Orchestra, è tra le poche orchestre jazz italiane a operare, con questa specificità, in maniera continuativa. L’orchestra vanta un organico strumentale di base costituito da diciotto musicisti suddivisi nei tradizionali raggruppamenti di una big band jazz. L’alternarsi di tanti musicisti nel suo organico ha fatto sì che sia diventata un punto di riferimento a livello internazionale. La duttilità, uno dei suoi punti di forza, le ha permesso di affrontare un repertorio estremamente variegato e di misurarsi con le più disparate partiture orchestrali, arrangiate per il suo organico da eccellenti musicisti internazionali: dalla swing-era al jazz contemporaneo passando per fusion, rock, musica italiana d’autore, world music e musica sarda, musica caraibica e brasiliana, fino a sconfinare nel territorio classico-contemporaneo. Numerosissimi sia le produzioni originali che i progetti speciali curati, cui si uniscono prestigiose collaborazioni di artisti di levatura nazionale e internazionale.

Non solo. L’Orchestra Jazz della Sardegna si è fatta promotrice sin dalla sua genesi di Scrivere in Jazz, concorso internazionale in composizione e arrangiamento per orchestra Jazz, giunto ormai a diciotto edizioni, tramite il quale ha valorizzato e fatto conoscere Sassari, «dimostrando l’universalità del linguaggio della musica e la sua naturale vocazione all’integrazione tra i popoli e le culture e quindi il suo contributo alla pace, tema particolarmente caro alla città di Sassari», come recita ancora la motivazione della commissione riunitasi questa mattina.

Con il Candeliere d’oro speciale si riconosce l’opera meritoria di chi, col proprio operato, ha dato lustro e benemerenza a Sassari e alla Sardegna in campo sociale, culturale, politico, artistico, economico, scientifico, sportivo o in attività mirate alla promozione della pace e del progresso. Della commissione che ha scelto di premiare quest’anno l’Orchestra Jazz della Sardegna fanno parte il sindaco Giuseppe Mascia, che la presiede, l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni, il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau, la dirigente del settore Cultura, Marge Cannas, lo storico e scrittore Antonello Mattone, già componente della Commissione storica della Faradda, lo storico e scrittore Paolo Cau, già direttore dell’Archivio storico comunale, e Cosimo Filigheddu, giornalista, scrittore, drammaturgo e cultore della storia locale.

«Rappresentano un’eccellenza di Sassari e la testimonianza di quello che la cultura può fare per far crescere una comunità e farla dialogare con il mondo», afferma il sindaco Mascia. «Come sindaco considero un grande onore potergli attribuire questo riconoscimento a nome di tutta la città», aggiunge il primo cittadino.

«Guardando la levatura di chi ci ha preceduto, mi chiedo ancora se sia vero», si schernisce Gavino Mele, presidente dell’Orchestra Jazz della Sardegna, senza nascondere la grande emozione sua e di tutti i suoi compagni di viaggio. «Sono contento, credo che questa scelta voglia valorizzare un’idea di fondo – spiega – ossia quella che è possibile raggiungere traguardi ambiziosi anche partendo da zero, grazie alla passione, all’impegno e alla volontà». In particolare, Gavino Mele rimarca il ruolo di Scrivere in Jazz. «Ha messo Sassari al centro del mondo», dice con orgoglio. «Ha permesso a musicisti provenienti dall’Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti e dal resto d’Europa, oltreché dall’Italia e dalla Sardegna – conclude Mele – di conoscere la nostra città e di considerarla una città di cultura e di dialogo attraverso l’arte e, nello specifico, la musica».

Il Candeliere d’oro, d’argento e di bronzo. Per gli altri premi che saranno assegnati la sera del 12 agosto è ancora possibile presentare la propria candidatura mediante Pec protocollo@pec.comune.sassari.it o via mail a cultura@comune.sassari.it o consegnate a mano negli uffici del settore Cultura e Turismo del Comune di Sassari, in largo Infermeria San Pietro, entro le 12 del 4 agosto. Il modulo è scaricabile dal sito del Comune di Sassari ed è disponibile negli uffici del Servizio Cultura in largo Infermeria San Pietro, nell’Ufficio Informazioni Turistiche di via Sebastiano Satta e nell’Infobox di piazza Castello.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio