Forza Italia: «Sassari rimane ostaggio del Pd»

Il coordinamento cittadino ribadisce le critiche nei confronti del centrosinistra che guida Palazzo Ducale e delle «beghe fra le varie anime del Partito Democratico»

CoordForzaItaliaSassari. «Una città ferma, bloccata, in profonda crisi e che non riesce a risollevarsi per l’incapacità di questa amministrazione che non ha un’idea chiara di sviluppo». È quanto ripete in una nota il coordinamento cittadino di Forza Italia (il commissario è il consigliere comunale Manuel Alivesi), che interviene sulla situazione politica tutta interna al centrosinistra a Palazzo Ducale. La Giunta di Nicola Sanna attende da settimane la nomina di due assessori. Le deleghe all’Urbanistica e alle Politiche Educative sono infatti gestite ad interim dallo stesso primo cittadino dopo le dimissioni di Gianni Carbini, che era anche vicesindaco, e di Maria Vittoria Casu. In precedenza aveva lasciato l’esecutivo Alessio Marras, assessore al Bilancio, poi sostituito da Simone Campus. Lunedì scorso un primo vertice interno al Pd ha avviato un percorso di analisi di quanto avviene a Palazzo Ducale. Nessuna indicazione da parte del gruppo di Gavino Manca per un eventuale sostituto di Carbini. Tutto congelato insomma. Per il momento.

Una situazione su cui calca la mano il coordinamento cittadino di Forza Italia che senza troppi giri parla di «degrado e profondo senso di frustrazione da parte di chi, con tutte le proprie forze, tenta di risalire la corrente, a cui si aggiungono le beghe e le inutili discussioni interne fra le varie anime del Partito Democratico che tengono letteralmente in scacco e bloccata un’intera città. Sono tre – prosegue Forza Italia – gli assessori che hanno abbandonato la barca guidata da Nicola Sanna, più alcuni consiglieri che hanno deciso di appoggiare esternamente la Giunta (il gruppo di Città Futura lo ha garantito all’indomani delle dimissioni dell’assessore Casu, mentre i due esponenti dell’ex lista civica Sassari Bella Dentro non si sono espressi a favore del rendiconto 2016, astenendosi o non partecipando al voto, ndr). Ora sono riprese le sterili trattative su assessorati e poltrone. Noi – conclude Forza Italia – diciamo con forza basta a questo modo approssimativo di guidare la città, che ha invece bisogno di politiche certe, per iniziare finalmente un rilancio dell’economia e una crescita che continuando di questo passo rimane solo un miraggio».

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