Alla Dinamo Tony Mitchell
Questa mattina la presentazione alla stampa. «Sono qui per vincere. E… Sassari è proprio bella»

Sassari. Questa mattina Tony Mitchell, ultimo arrivato in casa Dinamo, è stato ufficialmente presentato ai media. Nella passata stagione aveva giocato con l’Aquila Basket Trento. Mitchell è una guardia-ala di 198 cm per 98 kg, capocannoniere e Mvp del campionato, con la regular season chiusa con 20.1 punti di media a partita, 5.6 rimbalzi e 2.8 assist.
«Dopo un mese e mezzo di lavoro con coach Marco Calvani abbiamo deciso di sederci a un tavolo e capire quali fossero le lacune da colmare per permettere a questo roster di fare lo step in avanti per essere competitivo», ha detto il general manager biancoblù Federico Pasquini. «Inseriamo uno swingman, un giocatore versatile che può giocare in diversi ruoli dal tre all’uno e ha la possibilità di creare spazi per i compagni. La nostra squadra passa da 7 esterni e 5 lunghi a 8 e 4, calcolando negli 8 anche Eyenga, che ci ha dimostrato con il suo atletismo di poter giocare contro i numeri 4. Oltre al grande rendimento di Brian, che ha raggiunto costanza difensiva e offensiva che lo rendono un giocatore garantito. Abbiamo quindi deciso di inserire un giocatore come Tony perché pensiamo che possa essere utile a migliorare le performance di quei giocatori che in questo momento hanno delle difficoltà. Sono contento delle ultime prestazioni in casa, non ultima la partita di ieri nella quale abbiamo messo in difficoltà una squadra di primo livello in Eurocup come il Galatasaray, e quelle di campionato con Reggio e Pistoia».
«Qui a Sassari ho giocato l’ultima partita in Italia la scorsa stagione», ha ricordato Tony Mitchell. «Ho accettato subito la proposta di venire alla Dinamo perché penso sia la soluzione ideale per me: credo di poter dare il mio contributo alla squadra. Sono qui perché voglio vincere e fare bene in tutte le competizioni, dalla Lega alla Coppa: lo scorso anno la Dinamo ha vinto tutto e credo che anche quest’anno si possa fare bene. Ricordavo il calore del pubblico da avversario, e ieri è stato molto bello vivere il palazzetto con i suoi tifosi rumorosi: ho avuto modo di toccare con mano il loro entusiasmo. È buffo ripartire proprio dal campo che mi ha buttato fuori dai playoff la scorsa stagione. Ho avuto modo di vedere la città tra ieri e oggi, Sassari è proprio bella».








