Alessandra Zedda candidata sindaca di Cagliari, il PSd’Az esce dal centrodestra

Si rompe l’alleanza di centrodestra per la mancata candidatura dell’ex assessore regionale Gianni Chessa. Le eventuali ripercussioni anche su Sassari

Alessandra Zedda

La giornata di mercoledì ha segnato un punto di svolta nella politica regionale. Il PSd’Az, con un comunicato al vetriolo, ha annunciato di uscire dalla coalizione di centrodestra e di rompere, di fatto, la finora stretta alleanza con la Lega. Il motivo è la mancata candidatura a sindaco di Cagliari dell’ex assessore regionale del Turismo Gianni Chessa, che sembrava favorito fino alla decisione presa ieri mattina dal tavolo regionale della coalizione.

Sarà invece Alessandra Zedda, ex vicepresidente della Giunta regionale, la candidata sindaco di Cagliari per il centrodestra alle elezioni del prossimo giugno. E lo sarà in quota Lega, ormai quindi ex alleata di ferro del PSd’Az. «Le forze politiche di centro destra hanno dimostrato coesione e unità di vedute nell’individuazione di una candidata dal profilo altamente istituzionale quale è Alessandra Zedda – ha dichiarato Michele Pais, coordinatore regionale della Lega –. Alessandra è una figura di spicco che la Lega, rispondendo positivamente alla richiesta della coalizione di centrodestra, con orgoglio mette a disposizione per la guida di Cagliari. Una guida sicura e competente per la città capoluogo della regione Sardegna».

«Alessandra Zedda è il miglior profilo possibile – conclude Pais –. Capace e appassionata, ha fatto dell’impegno politico, della serietà e della vicinanza ai cittadini il suo tratto distintivo. La presenza di donne di comprovata esperienza e capacità, come nel caso della Zedda, ai vertici delle istituzioni, è per noi della Lega un valore aggiunto e che farà la differenza in una sfida di successo che ogni cagliaritano dovrà sentire propria».

Gianni Chessa

La risposta del PSd’Az non si è fatta attendere, con un comunicato (non firmato) che ha come oggetto “Il Psd’Az lascia la coalizione del centrodestra”. Ecco il testo integrale. «Registriamo la riproposizione di dinamiche politiche inaccettabili e modi che non soltanto offendono i valori della lealtà e della correttezza che da oltre un secolo ci appartengono come sardisti, ma che sono in spregio persino ai più elementari principi della buona educazione e ai modi che dovrebbero rappresentare il comune patrimonio di civili maniere e corrette forme di relazione sia pubblica che privata».

«Alla nuova “grammatica sgrammaticata” del centrodestra sardo, nella riunione di Oristano – prosegue il comunicato sardista –, alcuni fautori della fallimentare scelta del candidato presidente alle ultime elezioni regionali hanno aggiunto un paragrafo grottesco, e cioè quello che ha visto la delegazione dei Riformatori indicare, quale candidata della coalizione in contrapposizione al candidato proposto dal Psd’Az, l’onorevole Alessandra Zedda, appartenente alla Lega, un partito cioè diverso da quello dei Riformatori. Al tutto si aggiunga la paradossale conclusione della riunione, con la quale si è deciso di affidare all’onorevole Michele Cossa (Riformatori) il compito di verificare la disponibilità alla candidatura della Zedda, in assenza (perché impegnate in un incontro bilaterale appositamente concordato) delle delegazioni del Psd’Az e della Lega. Il tutto per meglio spiegare il clima e l’atteggiamento di autentica ostilità che i partiti del centrodestra continuano a riservare al Partito Sardo d’Azione».

«La conseguenza politica è ovvia quanto scontata – conclude la nota –: il Psd’Az non parteciperà a nessuna delle riunioni della coalizione del centrodestra sardo e in attesa delle determinazioni che in proposito assumerà il congresso nazionale, demanda ai coordinamenti provinciali eventuali accordi di tipo strettamente elettorale al livello locale e senza vincolo di schieramento, in occasione delle imminenti elezioni amministrative».

Parole nette che adesso aprono prospettive inedite sui territori in vista delle imminenti elezioni amministrative, anche su Sassari, dove potrebbe profilarsi uno scenario finora non previsto. Da settimane, del resto, circola la voce di un (molto) ipotetico contatto con la coalizione civica di Nanni Campus che alle comunali di giugno proporrà Nicola Lucchi come candidato sindaco (mercoledì sera un evento pubblico ha ufficializzato la candidatura). Qualcuno non disdegnerebbe perfino un ritorno (complicato) nel centrosinistra. Finora il PSd’Az era nell’alleanza di centrodestra anche nella seconda città della Sardegna, dove il centrodestra è schierato a sostegno del rettore dell’Università Gavino Mariotti candidato sindaco. Adesso si vedrà se questa posizione dei sardisti verrà davvero messa in discussione.

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