AiCS, sport e alimentazione
Al Canopoleno di Sassari una mattinata di educazione alla salute tra gioco e partecipazione. Le interviste video ai protagonisti
Sassari. Una mattinata di confronto e gioco quella vissuta giovedì scorso nell’Aula Magna del Convitto Nazionale Canopoleno, dove le classi della scuola primaria, insieme ai loro insegnanti, sono state protagoniste dell’iniziativa “Sport di squadra e alimentazione sana a scuola”, promossa da AiCS Sassari nell’ambito dell’Education Programme Gen26.
Ad aprire i lavori è stato il dirigente scolastico Stefano Manca, che ha accolto alunni, docenti ed esperti sottolineando il valore educativo dell’iniziativa e l’importanza di fare rete tra scuola e territorio per promuovere corretti stili di vita fin dalla giovane età.
L’incontro si è trasformato fin da subito in un vero e proprio momento di dialogo con i bambini, grazie all’approccio diretto e coinvolgente dei relatori. In particolare, la psicologa e psicoterapeuta Ilaria Taras che ha saputo catturare l’attenzione della platea puntando sul valore educativo del gioco: «Bisogna imparare divertendosi, rispettando le regole dello sport e giocando tutti insieme. Lo sport è fondamentale, quali sono gli alimenti che ci possono aiutare ad avere una vita sana?». Un intervento costruito attraverso domande e stimoli continui, che ha favorito la partecipazione attiva dei più piccoli.
Grande coinvolgimento anche per l’intervento del medico diabetologo Antonello Carboni, che ha spiegato in modo semplice e accessibile il funzionamento del corpo umano: «Come funziona il nostro organismo? Come avviene l’assorbimento dei nutrienti e qual è la funzione dell’insulina?». Partendo da queste domande, Carboni ha guidato i bambini verso una riflessione equilibrata sull’alimentazione: «Qual è l’alimento migliore di tutti? In realtà sono tutti, così come il peggiore è nessuno: bisogna saperli abbinare bene. Occorre restare in equilibrio». Un messaggio chiaro anche sul fronte della prevenzione: «Mangiando bene ed evitando il sovrappeso possiamo prevenire il diabete o curarlo meglio. Il movimento è fondamentale perché aiuta l’insulina, che è la chiave per trasformare lo zucchero in energia». E ancora: «Per far funzionare bene il cervello dobbiamo nutrirlo correttamente: la verdura non deve mai mancare».
A completare il quadro degli interventi, Marco Premoselli, dirigente AICS FP Sardegna, che ha illustrato il percorso progettuale: «Parliamo di un’attività che ha coinvolto bambini e ragazzi per sei mesi, progetto attivo dal 2020, quest’anno si è scelto di integrarlo con un focus specifico sull’alimentazione e la prevenzione primaria». Trenta i comitati territoriali AiCS coinvolti insieme a migliaia di bambine e bambini, ragazze e ragazzi in tutta Italia in un percorso educativo che unisce movimento, gioco, alimentazione sana e corretti stili di vita. «Il progetto – ha spiegato Premoselli – si basa su una ricerca diffusa dall’OMS dedicata ai comportamenti in adolescenza, prendendo in esame il contesto sociale, le famiglia, la scuola, lo sport e l’alimentazione con un focus anche sulle abitudini quotidiane: gli adolescenti trascorrono in media dalle 3 alle 5 ore al giorno online – ha aggiunto – un dato che va letto anche in relazione al contesto socio-economico».
Spazio poi all’esperienza pratica con gli operatori sportivi AiCS Stefano Urgeghe e Marco Battino, che hanno lavorato direttamente con i bambini nel corso del progetto. «Siamo arrivati alla quarta edizione di quest’iniziativa – hanno spiegato – durante le attività in palestra, i piccoli studenti sono stati coinvolti in giochi di gruppo ed esercizi mirati su velocità, tempo, spazio ed equilibrio, cercando di sviluppare le loro capacità motorie e divertendoci insieme».
Al termine dell’incontro al Convitto Canopoleno, l’iniziativa è proseguita con il trasferimento nella sede del Comitato Provinciale AiCS Sassari in via Cedrino, dove si è svolto il secondo momento della giornata dedicato al confronto diretto tra esperti, famiglie e bambini, per approfondire ulteriormente i temi della prevenzione primaria, dell’alimentazione sana e del benessere complessivo della persona. Ad introdurre i lavori Franco Cassano, Presidente provinciale AiCS Sassari che ha spiegato l’importanza del progetto: «Vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti rispetto al lavoro già avviato nelle scuole del territorio, integrando sempre di più l’attività sportiva con percorsi educativi legati alla salute, alla prevenzione e al benessere complessivo della persona.








