Aggressione in Piazza d’Armi, la ricostruzione di quanto accaduto

La Polizia ha diramato una nota in cui racconta nel dettaglio ciò che è avvenuto mercoledì quando tre ragazzini hanno dato fuoco al velo di una suora delle Pie Sorelle. Il gesto non ha un’apparente ragione

 

 

FestaPolizia2014bSassari. Nel tardo pomeriggio di mercoledì in Piazza d’Armi a Sassari tre giovani hanno appiccato il fuoco al velo indossato da un’anziana suora dell’ordine delle Pie Sorelle, mentre passeggiava tranquillamente ed era assorta nella recitazione del rosario. Per un caso e grazie al provvidenziale intervento di un militare della Brigata Sassari che si trovava a passeggiare nei pressi con la fidanzata, libero dal servizio, e di un altro giovane presente l’azione dei ragazzini non è sfociata in tragedia e la religiosa non ha riportato lesioni.

Dalle indagini svolte dalla Polizia è emerso che i tre, trovandosi in Piazza d’Armi, hanno inizialmente rivolto le loro attenzioni ad una ragazzina che resasi conto dell’imminente pericolo si è data alla fuga. A quel punto i tre si sono rivolti all’anziana religiosa. La donna era stata seguita per un certo tratto dai tre teppisti che si stavano preparando a cogliere il momento propizio per l’azione. Ad un certo momento, dopo averla raggiunta alle spalle, uno dei tre, sostenuto dai complici, ha dato fuoco al velo in fibra sintetica che indossava. Resosi conto della situazione un militare della Brigata Sassari è prontamente intervenuto lanciandosi all’inseguimento dell’autore, raggiungendolo e bloccandolo all’inizio di via Pasquale Paoli. Il militare è stato aiutato da un ragazzo che era presente sul posto e che si è prodigato per dare una mano.

Sul posto sono immediatamente arrivati due poliziotti di quartiere che stavano effettuando un ordinario servizio di controllo del territorio nelle vicinanze. Gli agenti, raggiunto il giovane fermato, lo hanno immediatamente perquisito e trovato in possesso di un accendino e di un flacone di liquido infiammabile generalmente utilizzato per ricaricare gli accendini tipo “zippo”, oltre che di un coltello a serramanico. Il fermato è stato identificato per A.M., diciottenne sassarese, che è stato condotto in Questura per gli accertamenti del caso. Da quel momento in poi è iniziata una intensa attività investigativa condotta dal personale della Squadra Mobile che, solo a tarda notte, ha consentito di individuare con certezza gli altri due complici che hanno partecipato all’azione, in concorso con l’esecutore materiale.

I due sono stati identificati per S.S., 19 anni, e un altro ragazzino, 17 anni, entrambi sassaresi. L’attività di indagine ha permesso di accertare l’assoluta futilità dei motivi del gesto. Si ritiene che il terzetto, senza alcuna plausibile ragione, verosimilmente per noia, dapprima ha rivolto l’attenzione sulla dodicenne alla quale, probabilmente, avevano intenzione di bruciare i lunghi capelli, ma vista l’improvvisa reazione e fuga hanno desistito per poi prendersela con l’anziana suora che passava per strada in quel momento. La ragazzina, intuite le intenzioni dei tre balordi, per il forte spavento, è stata poco dopo accompagnata al pronto soccorso, dove i sanitari avevano diagnosticato una forte “sindrome ansioso-reattiva”.

L’anziana suora, invece, non ha subito lesioni grazie al pronto intervento del militare e del giovane, entrambi testimoni oculari dell’azione criminosa. Al termine degli accertamenti di rito A.M. è stato tratto in arresto per il reato di tentate lesioni personali gravissime e condotto presso il proprio domicilio a disposizione del magistrato. Il maggiorenne S.S. è stato invece denunciato in stato di libertà per il concorso nel reato, mentre il minore è stato segnalato, sempre in stato di libertà, alla Procura delle Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Sassari.

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