Lucifero, in Sardegna il picco del caldo
E nel duomo di San Nicola a Sassari si prega per la pioggia. Invocato l’intervento dei Martiri Turritani
Sassari. Sono questi giorni nei quali la temperatura raggiungerà i livelli più elevati dell’anno. Il picco verrà toccato tra martedì e mercoledì. È l’anticiclone Lucifero, che a Sassari farà sfiorare i 40 gradi tra oggi e domani, livello che in alcune zone della Sardegna, come la Valle del Coghinas e Ottana sarà sicuramente superato. Caldo che aggrava una situazione già difficile per la scarsità di acqua. In passato, nei momenti di maggiore siccità, ci si rifugiava nella preghiera, invocando la pioggia salvifica. Oggi a soffrire non sono solo le campagne. A Sassari l’acqua è razionata, i bacini, su tutti quello del Bidighinzu, sono quasi a secco. E sabato sera, nel duomo di San Nicola, al termine della messa delle 21, è stato richiamato un antico rito. Il parroco don Dino Pittalis si è così rivolto ai protoMartiri Turritani, Gavino, Proto e Gianuario. «Non siamo qui per compiere riti magici o atti di stregoneria. Come cristiani abbiamo il compito della preghiera. E come i bambini che insistono e alla fine ottengono quanto richiesto, noi chiediamo con insistenza a Gesù il dono della pioggia. Sono già sette mesi che non piove. L’acqua serve per la nostra vita, si tratta di un bene primario», ha detto don Pittalis durante l’omelia. «Lo dice anche il Santo Padre Francesco, nell’enciclica “Laudato si’”. I cambiamenti climatici sono un problema globale, con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche e politiche. Il Papa ci richiama all’importanza della salvaguardia della terra. Non vogliamo rovinare le vacanze di chi le ha già iniziate. Il Signore saprà quando e come donarci ciò che chiediamo», ha ripreso don Pittalis.
Al termine della messa, la preghiera con i fedeli, rivolta in particolare ai protomartiri turritani ma anche alla patrona di Sassari Vergine delle Grazie e al patrono San Nicola.






