Gli ultimi sognano a colori
È il titolo del libro biografia di Padre Salvatore Morittu. Il testo è stato scritto a quattro mani con Giampaolo Cassitta
Sassari. Una biografia quasi un romanzo. Padre Salvatore Morittu si racconta in un libro, scritto insieme a Giampaolo Cassitta. Il titolo dice già tanto: “Gli ultimi sognano a colori”, edito da Arkadia, presentato a Sassari sabato scorso nella sala conferenze della Camera di Commercio. L’infanzia, l’adolescenza, il convento, il sacerdozio, ma anche la passione politica, l’impegno civile e la contestazione, la laurea in psicologia e soprattutto il lavoro per il recupero degli ultimi. La vita di padre “Salva”, come viene chiamato confidenzialmente, è stata ripercorsa dallo storico Manlio Brigaglia, mentre l’incontro è stato moderato dal giornalista Gianni Garrucciu.
«Volevo raccontare non la mia vita, ma le storie che mi hanno arricchito. Credo in questa incredibile straordinarietà di Dio», ha detto padre Morittu. A sollecitare la scrittura del libro è stato Giampaolo Cassitta, dirigente del mondo carcerario, autore di romanzi. Un testo scritto a quattro mani, un mondo che ha colori diversi grazie a San Francesco, vicino ai più deboli, ma anche con la Bibbia. E poi, insieme, la scoperta di Gerusalemme, città crocevia del mondo.

Padre Salvatore Morittu, frate minore francescano, è originario di Bonorva, dove è nato nel 1946. Nel 1980 a Cagliari ha fondato la Comunità San Mauro, centro per il recupero dei tossicodipendenti. Due anni più tardi a Siligo ha creato la Comunità S’Aspru, seguita nel 1984 dal Centro di accoglienza a Sassari. A tutto questo si sono aggiunte nel tempo altre iniziative, rivolte all’aiuto dei più deboli, dei malati e dei sieropositivi.








