Teatro gremito e lunghi applausi per Barbablù

Sul palco la compagnia “La Botte e il Cilindro”. Perrault Rossini e un pizzico di opera buffa nel nuovo lavoro firmato dal regista Pierpaolo Conconi

 

 

BarbabluTeatroSassari. Si rinnova al Teatro Ferroviario il successo della 27ª edizione della rassegna “Famiglie a teatro” organizzata da La Botte e il Cilindro e che è diventata nel tempo una tradizione consolidata per un vasto pubblico di adulti e bambini. La compagnia sassarese è riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che sostiene le attività de La Botte e il Cilindro assieme alla Regione Sardegna, al Comune di Sassari, alla Fondazione Banco di Sardegna. Piccoli brividi e risate hanno entusiasmato il folto pubblico nel nuovo spettacolo in scena nei giorni scorsi, che ha proposto un classico della letteratura favolistica, “Barbablu”. Il testo scritto e diretto da Pier Paolo Conconi è tratto dalla celeberrima fiaba di Charles Perrault ed imbevuto di contaminazioni varie di stili e linguaggi. Sul palco Stefano Chessa nel ruolo di Barbablù con Luisella Conti (il servo muto Oracolo), Nadia Imperio (il servo tedesco Dappertutto) e Consuelo Pittalis nella parte della settima moglie di Barbablù: Doralice

Con “Barbablu” la compagnia completa una raffinata trilogia di Perrault di cui fanno parte anche “Cappuccetto Rosso” e “Il Gatto con gli stivali” altri due lavori di successo presentati in cartellone al Ferroviario e in altre rassegne nazionali. Nel corso dello spettacolo si gustano le atmosfere cupe e misteriose, poetiche, e divertenti della fiaba classica che nella lettura di Conconi sono riviste e miscelate in una forma del tutto nuova e originale. Strane ombre misteriose simili a fantasmi si aggirano furtive sul palco in cerca di qualcosa. Un ritmo veloce ed incalzante accompagna lo spettatore per l’intera ora di spettacolo del quale è motore pulsante la musica di Rossini che fa da colonna sonora ad un’atmosfera di gioia freschezza e giovanile prepotenza. Il gioco utilizzato in questa messa in scena è improntato sugli schemi dell’opera buffa anche se la storia non perde mai la connotazione tipica delle vicende di Perrault.

È presente quindi anche se “sottotraccia” quel pizzico di paura, che rende ogni cosa più magica. Gli attori in scena vestono i loro personaggi di una personalità originale e accattivante che conquista il pubblico in sala. Tra porte segrete e chiavi preziose i due servi pasticcioni faranno da supporto a Doralice che non riesce a resistere alla tentazione di aprire la porta proibita. La pena per il tradimento potrebbe essere la morte se non arrivasse immancabile il colpo di scena.

Anche in questa produzione il risultato nasce da un lavoro di equipe portato avanti da tutta la compagnia. Le scene e costumi sono di Luisella Conti e Nadia Imperio disegno luci Paolo Palitta scenotecnica e fonica Michele Grandi.

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