La campana della pace

L’Aula Magna dell’Università di Sassari ha ospitato una conferenza interreligiosa, inserita tra gli eventi della mostra “Sassari SenzAtomica”, alla Frumentaria fino al 31 gennaio

 

 

ConfinterreligiosaSassari. Il 23 gennaio nell’Aula Magna dell’Università di Sassari si è tenuta la conferenza interreligiosa “Una campana che rintocca e chiama alla pace”. L’iniziativa era inserita tra gli eventi correlati alla mostra “SenzAtomica”, ospitata a Sassari, dal 12 gennaio, al Palazzo della Frumentaria, col patrocinio del Comune e della stessa Università. L’obiettivo della conferenza era approfondire i fondamenti culturali del disarmo nucleare, ma non solo, in un dialogo interreligioso a due voci (quella buddista e quella cattolica). In rappresentanza dell’Istituto Buddista italiano sono intervenuti Loredana Gallus e Antonio Pinna, appartenenti all’organizzazione “Soka Gakkai”, promotrice della mostra “SenzAtomica”, mentre in rappresentanza dell’arcivescovo padre Paolo Atzei è intervenuto padre Nicolino Manca.

Il dibattito, partendo dal concetto di dialogo, vero fondamento di una pace duratura, ha spaziato per i continenti, dall’Europa all’Asia, toccando i fondamentali principi religiosi che tendono alla pace tra i popoli. Una rilettura dei messaggi di speranza delle diverse culture religiose del mondo. Nel valorizzare ogni singolo credo, la conferenza ha cercato di afferrare le profonde verità comuni a tutte le dottrine, offrendo i mezzi necessari alla trasformazione dello spirito umano per un mondo libero dai conflitti e dalle armi nucleari.

La conferenza è stata introdotta e conclusa con un intervento musicale offerto dal Claresch Ensemble (quintetto di arpiste composto da Luciana Chessa, Palmira Santoru, Gilda Dettori, Sabrina Fadda, Angela Caria), rendendo ancora più armonioso e ricco l’incontro. Le musiche presentate hanno regalato un momento di arte elevatissimo, utile a interiorizzare le riflessioni presentate durante il dibattito.

A oggi, il totale dei visitatori della mostra “Sassari SenzAtomica” è di 3115, di cui 1799 studenti delle scuole del territorio. È, inoltre, prevista l’adesione di ulteriori 600 studenti delle scuole che hanno prenotato la visita per le giornate restanti. In considerazione del successo di presenze che la mostra ha riscosso, il Comune di Sassari, l’Università e l’Istituto buddista italiano “Soka Gakkai” hanno deciso di prorogare il termine della chiusura della mostra al 31 gennaio compreso.

La mostra “Sassari SenzAtomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” è al Palazzo della Frumentaria, via delle Muraglie, n. 1. Apertura dalle 9 alle 20 – Ingresso gratuito.

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