A Sassari le piste ciclabili dovranno essere completate entro il 31 dicembre

Il progetto risale al 2011 e non può più essere modificato. In viale Italia saranno sacrificati 54 parcheggi sul lato destro

 

 

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Lavori in viale Italia

Sassari. «Vogliamo mandare un messagio di cambiamento epocale su come muoverci: anziché l’auto, utilizziamo il mezzo pubblico o la bicicletta o andiamo a piedi. Per una città a misura d’uomo». È quanto ha spiegato lunedì mattina ai consiglieri comunali delle Commissioni Urbanistica e Lavori Pubblici l’assessore alle Politiche della Mobilità Antonio Piu, intervenuto per illustrare il progetto delle piste ciclabili “Le vie dell’Università”, che vede protagonista il Comune con il sostegno dell’Ateneo. L’obiettivo è infatti mettere in comunicazione le diverse sedi universitarie, con gli interventi distribuiti su tre lotti ed i lavori che vanno inderogabilmente conclusi entro il prossimo 31 dicembre per non perdere i finanziamenti. Un progetto, ha spiegato l’assessore Piu, che non è frutto di scelte prese negli ultimi mesi. «Risale al 2011 ed è già stato presentato in IV Commisisone. Allora tutta la maggioranza disse sì al percorso, che tra l’altro è presente sul sito del Comune sin dal gennaio del 2014. Ecco perché rispondo che determinate modifiche andavano proposte allora e non adesso. Mi sento fortunato e voglio difendere una scelta che all’Amministrazione comunale porterà solo cose positive. I cambiamenti culturali richiedono tempo», ha detto Antonio Piu.

PisteCiclabilicommissioneCome era facilmente prevedibile l’argomento ha sollevato una serie interminabile di domande e richieste di precisazione da parte dei commissari, con i presidenti Marco Manca (Sel), per la III Commissione (Urbanistica), e Franco Era (Centro Democratico) per la IV Commissione (Lavori Pubblici), che hanno dovuto contenere le insistite curiosità dei consiglieri. Particolarmente sentito il problema delle piste ciclabili che dovranno passare per viale Italia, tanto che l’opposizione ha presentato un’apposita mozione con la quale chiede di spostarle in via dei Mille. «Mi faccio portavoce dei commerciante di viale Italia. Sono molto preoccupati e se volete porto le firme di tutti. Dovrete spiegare in Consiglio comunale i motivi alla base di questa decisione», ha insistito Giancarlo Carta (Forza Italia). Alle altre domande l’assessore ha dato una risposta.

PisteCiclabilivialeManciniInnanzitutto i costi. Si tratta di una spesa di un milione e 800 mila euro, che arrivano da Fondi di sviluppo regionale Por 2006-2013. I tre lotti comprendono un circuito che, partendo da piazza Università raggiunge il dipartimento di Botanica e le ex facoltà di Lettere, Lingue, Medicina, Scienze, Agraria, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Scienze Politiche e Veterinaria, mettendo in collegamento Policlinico, Cliniche universitarie, Ospedale civile, stazione degli autobus, Emiciclo Garibaldi, Comando dei Carabinieri, Inps e Casa dello studente di via Verona. Le piste sono realizzate in calcestruzzo. I cantieri, a partire dal prossimo fine settimana, saranno aperti anche il sabato e la domenica, ha precisato l’assessore, affiancato dall’ingegner Virdis, responsabile unico del procedimento, e dal geometra Demuro.

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L’edicola di viale Dante

Andranno persi diversi parcheggi: 26 in corso Margherita di Savoia (di fronte all’Astra ed alla scuola media), 54 in viale Italia e 30 in via Sardegna. Non sarà sacrificato invece nessun posto in viale Dante, perché la pista passerà attraverso le aiuole centrali ed aggireranno l’edicola (che forse dovrà essere sostituita o collocata in un’altra posizione) e la cabina elettrica. I parcheggi persi in viale Italia saranno recuperati nella zona (si sta perfezionando un accordo con il Policlinico): anche se va detto che ad appena 150 metri c’è il grande silos interrato dell’Emiciclo e non è fondamentale sostare necessariamente con l’auto sotto il negozio. Verranno sacrificati completamente i venti parcheggi in via Duca degli Abruzzi, ma per un motivo semplice: la sosta era già vietata e quei posti semplicemente non esistevano. E poi piazza Marconi: gli stalli per i disabili e per il carico e scarico merci saranno solo spostati ed anzi raddoppiati.

Infine una precisazione quanto mai importante: le piste sono a norma e come previsto dal codice della strada le limitazioni per criticità sono il cinque per cento del percorso totale.

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