Banca di Sassari, conto economico a +5,7 milioni di euro

Il cda ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre. Si evidenzia un incremento dei prestiti personali e dei mutui casa

 

 

BancaSassariDirezioneSassari. Il cda della Banca di Sassari presieduto da Ivano Spallanzani ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015. Il conto economico chiude con un risultato positivo di 5,7 milioni di euro, in significativo miglioramento nel raffronto con quello del settembre 2014 di 4,9 milioni (pari al +17,38%). La raccolta diretta da clientela ordinaria – inclusi i pronti contro termine – registra un incremento del 2,49% rispetto al dato rilevato alla chiusura dello scorso esercizio, attestandosi a 1.442,7 milioni di euro (erano 1.407,7 milioni al 31 dicembre 2014); ancor meglio, la raccolta indiretta che aumenta del 5,69% e si attesta a 469,0 milioni, rispetto ai 443,8 milioni rilevati alla fine dello scorso anno. Di conseguenza, la raccolta globale da clientela si attesta a 1.911,8 milioni di euro rispetto ai 1.851,5 milioni del dicembre 2014 (+3,26%). Gli impieghi a favore della clientela ordinaria, al netto dei dubbi esiti, raggiungono 1.268,6 milioni di euro (quelli lordi ammontano a 1.395,4 e sono superiori ai 1.391,9 di fine 2014: +3,5 milioni, pari al +0,25%). La variazione assoluta di 1,6 milioni di euro (pari a -0,13%) rispetto al dicembre 2014, quando risultarono di 1.270,2 milioni, attesta la sostanziale tenuta del comparto: in modo particolare, l’andamento delle forme tecniche dei mutui (+0,15%) e delle cessioni del V (dello stipendio o della pensione +4,98%).

«Continua a crescere lo stock degli impieghi alle famiglie – osserva il presidente Ivano Spallanzani –. Infatti si evidenzia un incremento dei prestiti personali e dei mutui casa al netto delle surroghe. Questi dati confermano ancora una volta il sostegno della Banca di Sassari alle famiglie e alle piccole e medie imprese del territorio per le loro necessità di consumo e di investimento. Complessivamente tra i migliori risultati di bilancio degli ultimi anni». Per altro verso, il lieve decremento percentuale rientra nella stagionalità che può statisticamente osservarsi nell’economia regionale (in cui i flussi di cassa generati dal settore turistico, si utilizzano per l’abbattimento delle posizioni debitorie e per l’aumento dello stock di raccolta). «L’andamento reddituale, rileva una sostanziale tenuta del margine di interesse a 38,5 milioni di euro e un deciso incremento delle commissioni nette a 35,2 milioni di euro con il margine di intermediazione in crescita a 73,9 milioni di euro (+1,27% sul periodo a raffronto) – commenta il direttore generale Lucio Panti –. Le rettifiche su crediti registrano una significativa contrazione, da 12,6 milioni di euro a 6,0 milioni, mentre cresce il già elevato grado di copertura dei crediti deteriorati (ora al 44,26%, in luogo del 43,41% di fine 2014)».

Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 67,6 milioni di euro e progredisce del 10,64% rispetto ai 61,1 milioni dei primi nove mesi del 2014. I costi operativi registrano un incremento del 9,27% passando da 54,2 del settembre 2014 a 59,2 milioni di euro. Fra questi, crescono le spese per il personale per 2,6 milioni (+9,77%, che scontano il doveroso presidio posto al processo di razionalizzazione degli organici previsto dal Piano Industriale di Gruppo Becoming BPER 2015-2017), le altre spese amministrative per 1,2 milioni (+3,57%), come anche gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri (per 2,3 milioni di euro). Il risultato lordo della gestione si attesta pertanto a 8,4 milioni di euro a fronte dei 6,8 milioni del settembre 2014, pari a +1,6 milioni in valore assoluto e a +23,53 in termini percentuali. L’onere per imposte si attesta a 2,7 milioni di euro, portando il tax rate al 32,10% del risultato lordo (in aumento rispetto al 27,54% rilevato in sede di Bilancio 2014).

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio