Barriere architettoniche a Sassari, i rilievi della Commissione Disabilità
Nei giorni scorsi audizione a Palazzo Ducale. In città ci sono ancora importanti strade senza marciapiedi (via Carlo Felice e via Milano). Il caso dei pali e dei lampioni in mezzo ai marciapiedi
Sassari. Nei giorni scorsi la Commissione Lavori Pubblici del Consiglio comunale di Sassari, presieduta da Franco Era (Centro Democratico), ha sentito la presidente della Commissione disabilità Pina Ballore ed il vicepresidente Giampietro Uleri sul tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche e sulla presentazione del “progetto scuola”. Nell’occasione è stato proiettato un filmato sulla situazione in alcuni quartieri. Nel programma dall’Amministrazione comunale l’abbattimento delle barriere architettoniche è un obbiettivo prioritario da raggiungere con il coinvolgimento delle associazioni competenti. Lo scopo dell’audizione era acquisire materiale conoscitivo al fine di poter valutare eventuali interventi e costruire un percorso condiviso. Occorre infatti rendere operativo il PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), per garantire pari opportunità e assicurare piena fruibilità delle strutture pubbliche. Su queste tematiche lavora anche la Disability Manager, figura istituita nei mesi scorsi oltre ad un nucleo appositamente costituito nel settore dell’Assessorato.
Tra le iniziative portate avanti negli ultimi anni c’è il progetto scuola, utile oltre che per la sensibilizzazione sulla tematica delle giovani generazioni anche per documentare agli atti dell’amministrazione situazioni di criticità nei vari quartieri cittadini.
Ma quali sono le situazioni di maggiore pericolo presenti in città? Ci sono innanzitutto i tratti di strada dove non esistono i marciapiedi. Gli esempi sono tanti: via Milano in corrispondenza dell’abitato di San Simplicio all’altezza dell’Opera Gesù Nazareno, via Carlo Felice fino all’ex Istituto Alberghiero, i due tratti di Sant’Orsola dall’ingresso del Latte Dolce tra i due passaggi a livello, a Caniga nei pressi dell’Atp e a La Corte in corrispondenza della fermata dell’Arst. Vanno poi aggiunte tutte le situazioni in cui sono assenti gli scivoli o vi sono difficoltà per pedoni anziani o madri con passeggino in zone quali l’ospedale di viale Italia, diverse scuole cittadine e nel centro storico. Alcuni marciapiedi sono troppo stretti e talvolta vi sono pali dell’illuminazione al centro del passaggio.
Secondo la Commissione Lavori Pubblici presieduta da Franco Era occorre promuovere ulteriori progetti dedicati come quelli già presentati per la sistemazione di via Milano, ma anche dare priorità all’esecuzione delle opere urgenti ed indispensabili per tutti i cittadini. Alcuni interventi, almeno in parte, potrebbero essere realizzati con il sistema dell’accordo quadro oppure facendo ricorso ad appositi mutui per i lavori necessari.






