Per l’Ottava i Candelieri sono rientrati nelle loro chiese

Sabato, nel giorno dedicato a Maria Regina, i ceri lignei sono stati ricollocati a Santa Maria, San Nicola, Sant’Agostino e San Pietro di Silki

 

 

Ottava01Sassari. Nel giorno dedicato a Santa Maria Regina, secondo tradizione, i Candelieri vengono risistemati nelle loro cappelle, dopo una settimana nel corso della quale hanno fatto da corona al simulacro della Vergine Assunta sistemata a due passi dall’altare centrale nella chiesa di Santa Maria di Betlem. E così ieri sera i ceri lignei hanno fatto ritorno alle loro cappelle, nelle quattro chiese di Santa Maria, San Nicola, Sant’Agostino e San Pietro di Silki. L’appuntamento è a tra un anno, quando saranno ancora una volta “vestiti” e potranno “ballare” lungo il percorso della Faradda, per poi essere portati all’interno della chiesa di Santa Maria di Betlem per lo scioglimento del voto.

Ottava11Ieri sera al termine della Santa Messa celebrata a Santa Maria di Betlem i portatori dei candelieri, presenti i gremianti, hanno sistemato i ceri. Per Ortolani, Sarti, Muratori, Falegnami, Piccapietre e Contadini si è trattato semplicemente di spostare i candelieri nelle cappelle dei propri santi patroni, all’interno della chiesa di Santa Maria. Gli altri hanno invece portato i ceri nelle rispettive chiese: Calzolai e Fabbri a San Nicola, Viandanti a Sant’Agostino e Massai, i più lontani, a San Pietro di Silki. Alcuni candelieri sono già stati “svestiti”, altri invece sono stati semplicemente spostati nelle cappelle.

Ottava09Prima del saluto del padre guardiano dei francescani conventuali di Santa Maria, Alfio Pusceddu, il simulacro della Vergine Assunta, raffigurata in posizione dormiente, è stato portato in processione intorno alla chiesa. Al termine è stata recitata la preghiera a Maria Assunta e poi una strofa tratta dal canto Dellaurora tu sorgi più bella. «Vogliamo bene alla madre del Signore e la vogliamo ringraziare perché anche quest’anno ci ha dato la possibilità di sciogliere il Voto. Invochiamo il suo amore e soprattutto la sua benedizione», ha detto padre Alfio. Il rientro è stato accompagnato dal canto dell’Ave Maria in sardo.

Da Santa Maria sono quindi usciti i candelieri dei Massai, che si sono subito diretti verso il convento dei Frati Minori di San Pietro di Silki dove è custodita la Madonna delle Grazie, la loro patrona (ed anche di Sassari), dei Calzolai (Santa Lucia a San Nicola), dei Viandanti (Madonna del Buon Cammino a Sant’Agostino) e dei Fabbri (Sant’Eligio Vescovo a San Nicola). Sono rimasti a Santa Maria Muratori (Madonna degli Angeli), Contadini (San Giovanni Battista, detto “della Nebbia”), Falegnami (San Giuseppe), Ortolani (Santa Maria di Valverde), Piccapietre (Madonna della Salute) e Sarti (Madonna di Monserrat, ovvero la “Moreneta”, patrona della Catalogna: la cappella è in restauro da alcuni anni).

 

Galleria fotografica

 

I video

La processione

 

I quattro candelieri di Massai, Calzolai, Viandanti e Fabbri escono da Santa Maria

 

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