Fondazione Banco di Sardegna, presentato il bilancio 2014
Chiuso con un miliardo e 42 milioni di euro. Il presidente Antonello Cabras: «Lo stato di salute è buono». Erogazioni per circa 18 milioni di euro

Cagliari. Si è chiuso con un miliardo e 42 milioni di euro il bilancio 2014 della Fondazione Banco di Sardegna. Rispetto al 2013 è stato registrato un incremento di circa 90 milioni di euro. I proventi ordinari netti della gestione finanziaria sono stati 29 milioni e 900 mila euro, di cui la metà destinata al fondo di riserva e il resto alle erogazioni, che ammontano a 16 milioni e 600 mila euro: a questa cifra vanno aggiungi residui per due milioni e 400 mila euro, che portano la cifra definitiva a 18 milioni di euro di impegni assegnati.
Sono solo alcune delle cifre illustrate giovedì mattina a Cagliari dal presidente della Fondazione Antonello Cabras, che ha presentato il bilancio alla stampa. «Lo stato di salute della Fondazione è buono», ha puntualizzato il presidente. «Si tratta di un risultato ancora più apprezzabile se lo si inquadra in un contesto di crisi ancora importante che influisce sul sistema».
Le altre cifre. Le immobilizzazioni finanziarie ammontano a 851 milioni di euro, derivanti da partecipazioni in istituti di credito (606 milioni), tra cui il Banco di Sardegna con 998mila euro. Le erogazioni in particolare hanno riguardato i settori della cultura, della ricerca scientifica, della salute pubblica, del volontariato e dello sviluppo locale. La quota maggiore (450mila euro) è andata al Teatro Lirico di Cagliari; poi 200 mila come contributo per la candidatura di Cagliari capitale europea della Cultura: seguono gli scavi per i Giganti di Mont’e Prama e i contributi alle Soprintendenze isolane. Ma ci sono anche i contributi ai due Ersu, per un totale di 200 mila euro, che sono stati utilizzati per allungare le graduatorie già chiuse degli assegni di merito. Quest’anno la cifra salirà a 600 mila, con cui saranno finanziate anche 100 borse di studio destinate a studenti della sponda sud del Mediterraneo che si iscriveranno alle università sarde.
Le quote nella società Banco di Sardegna, attualmente intorno al 37 per cento, saranno cedute ma dopo attente valutazioni. «La Fondazione venderà le proprie azioni del Banco di Sardegna solo quando sarà conveniente farlo. Abbiamo cinque anni, non tre, per procedere a definire l’atto di vendita. Sicuremente ne discuteremo con la Bper», ha aggiunto Cabras. Una clausola parasociale assicura infatti alla Banca popolare dell’Emilia Romagna il diritto di prelazione. Infine il nome: la Fondazione Banco di Sardegna potrebbe diventare a breve “Fondazione Sardegna”.






