Azara sollecita un servizio di guardia medica all’Asinara

Il consigliere regionale di Sardegna Vera, insieme ai colleghi di gruppo Efisio Arbau, Gaetano Ledda e Raimondo Perra, denuncia la mancanza di un centro di primo soccorso sull’isola

 

CalaRealeEnteParcoCagliari. Oltre 60 lavoratori operano nel territorio del Parco nazionale dell’Asinara senza la presenza di un centro di primo soccorso, servizio essenziale per la tutela della salute delle persone. È questa la denuncia dei consiglieri regionali di Sardegna Vera, Michele Azara, Efisio Arbau, Gaetano Ledda e Raimondo Perra, che sottolineano la necessità di una risposta immediata in merito: «Chiediamo all’assessore della Sanità quali urgenti iniziative intenda intraprendere per dare risposte alle legittime aspettative di un territorio privato di un servizio medico essenziale, promuovendo l’istituzione del centro di prima assistenza all’interno del Parco nazionale dell’Asinara, nel rispetto del principio costituzionale del fondamentale diritto alla salute che, come prevede l’articolo 32 della Costituzione, deve garantire le cure alle fasce più deboli della popolazione e non certo essere motivo di discriminazioni e privilegi».

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Michele Azara

«Non si può negare il diritto a un servizio medico essenziale ai lavoratori che prestano la propria opera a favore di un territorio che soffre condizioni di oggettive difficoltà connesse all’insularità e all’isolamento geografico. Bisogna anche considerare – prosegue Azara – che la presenza di un centro di primo soccorso avrebbe ricadute positive per lo sviluppo del territorio e delle attività connesse al Parco, posto che la certezza di un presidio sanitario stabile incentiverebbe gli arrivi per tutto l’arco dell’anno». I consiglieri di Sardegna Vera chiedono quindi all’assessore della Sanità se «non ritenga necessario garantire il diritto fondamentale alla salute tenendo conto delle esigenze e delle peculiarità del territorio regionale, nel rispetto del principio costituzionale previsto dall’articolo 32 della Costituzione, che non può certo giustificare scelte discriminatorie e, al contrario, sostiene e tutela l’accesso alla sanità per le fasce più deboli della popolazione».

«Risulta ancor più intollerabile – conclude Azara – la volontà di privare l’isola dell’Asinara dell’assistenza sanitaria primaria mentre da diversi anni è in funzione un servizio di guardia medica all’interno del Consiglio regionale della Sardegna, in una realtà urbana come Cagliari dove sono garantiti e facilmente raggiungibili tutti i livelli di assistenza sanitaria».

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