Dinamo stellare, la Coppa Italia rimane a Sassari
Prestazione fantastica dei biancoblu che superano Milano 101 – 94 e mettono in bacheca la seconda Coppa Italia della loro storia. David Logan MVP

Desio (Monza). Con una prestazione di altissimo livello la Dinamo Banco di Sardegna ha messo in bacheca il terzo trofeo della sua storia. Dopo la Coppa Italia dello scorso anno (in finale contro Siena) e la Supercoppa di inizio stagione (contro Milano), i sassaresi si sono ripetuti ancora a danno dei meneghini, rendendosi protagonisti di una trionfale cavalcata. Fin dalla palla a due i biancoblu sono parsi determinati e aggressivi, sono partiti forte e non hanno mai permesso all’Olimpia di mettere il naso sopra. Giusto nel terzo quarto i milanesi si sono portati ad una sola lunghezza, ma i sassaresi hanno tenuto mentalmente e sono stati capaci di riallungare, gestendo poi il vantaggio con autorevolezza e nervi saldi. Nervi saldi che sono mancati ai favoritissimi biancorossi lombardi, che prima con Hackett e poi con Kleiza hanno provato in tutti i modi a metterla sulla bagarre, con atteggiamenti decisamente antisportivi che hanno lasciato trasparire parecchia frustrazione. Frustrazione nata dal fatto di non non averci mai capito niente contro gli indemoniati sassaresi. Dyson ha portato al bar il povero Daniel sino ad ubriacarlo, mentre la presenza sul parquet di Kleiza si fa fatica a ricordarla se non per un brutto fallo che ha poi scatenato una bagarre fortunatamente sedata senza ulteriori complicazioni. E che dire di Moss, che per ben due volte ha provato a fare il furbetto, sgambettando prima Dyson e poi Sosa con l’evidente intenzione di far male? Dispiace, perchè i campioni sono quelli che riconoscono la superiorità degli avversari quando si perde come ha perso oggi Milano. La grande Milano, la corazzata Milano, ha dimostrato di non saper perdere. Un bagnetto di umiltà ogni tanto, potrebbe essere consigliabile.
Certamente le immagini di Kleiza che a fine partita andava a cercare vendette (per cosa poi?) sono state un tantino patetiche.
Sassari dal canto suo ha strameritato. Logan (25 punti) è stato eletto MVP, ma il riconoscimento lo avrebbe meritato in egual misura Dyson (27 punti). E che dire di Sanders, 20 punti e tanta fisicità che in difesa ha cancellato Gentile. Ma tutti hanno dato il loro grande contributo, nessuno escluso. Una vittoria che racchiude tanti significati e che deve dare a questa squadra la consapevolezza che giocando come ha fatto in questi tre giorni di Final Eight, nessun traguardo può considerarsi precluso. (Aldo Gallizzi)







