Dinamo, ora si mette davvero male
I sassaresi perdono ancora con una diretta concorrente, Treviso vince e si avvicina a soli due punti. La salvezza ora è complessa
Un’altra sconfitta, la seconda consecutiva contro una diretta concorrente che porta ripercussioni nefaste sulla classifica e sulla corsa salvezza. A Cantù il Banco è uscito sconfitto 80-78 e il futuro preoccupa non poco. Treviso ha battuto Tortona e si è portata a -2 dai biancoblù con gli scontri diretti a favore, il che significa che se i trevigiani dovessero raggiungere i sassaresi, sarebbero loro a salvarsi e il calendario in questo senso, è estremamente penalizzante per gli uomini di Mrsic, che alla prossima avranno ancora una trasferta, a Varese, poi riceveranno Venezia al PalaSerradimigni, poi riposeranno e poi chiuderanno con Bologna in casa e Brescia fuori. Da quando è in serie A, mai come quest’anno i biancoblù stanno rischiando le penne. Ora servirà vincere, verosimilmente 2 o meglio 3 delle restanti 4 gare e l’impresa, vedendo i nomi delle avversarie, non è impossibile ma onestamente è piuttosto ardua.
A Cantù è andato in scena un copione già visto, con un ultimo quarto e in particolare gli ultimi possessi, giocati male, con scelte sbagliate, come la persa di Macon, purtroppo non nuovo a questo genere di giocate. Un Macon che peraltro aveva ben giocato e messo dentro canestri importanti. Ma tant’è. Male invece Buie, che si è reso protagonista probabilmente della sua peggior prestazione stagionale. restando ai singoli, meglio rispetto al nulla delle ultime settimane, capitan Thomas.
Finale di gara dunque ancora una volta stregato, dopo una partita giocata in maniera solida per larghi tratti, al cospetto di un palazzetto caldissimo e rumoroso. La Dinamo ha condotto per diversi minuti la contesa, ha toccato anche i dieci punti di vantaggio nelle fasi iniziali, ma nel momento decisivo ha commesso i soliti errori dei quali ha approfittato l’Acqua San Bernardo Cantù, che ha ribaltato la situazione negli ultimissimi possessi imponendosi 80-78 con i liberi di Bortolani e De Nicolao. Proprio il libero tirato e segnato da Bortolani lascia spazio a interpretazioni maliziose. In lunetta infatti sarebbe dovuto andare Ballo, che però aveva 1/5 dalla linea della carità e guarda caso, ha iniziato a zoppicare dopo il fallo subito (un normalissimo contatto) che lo avrebbe mandato in lunetta e coach De Raffaele lo ha sostituito appunto con Bortolani che ha ben altre percentuali. La controprova non l’avremo mai, ma la sensazione è che sia stata una furbata messa in atto volutamente, che alla resa dei conti ha pagato moneta sonante.
Un ko che lascia l’amaro in bocca alla squadra di coach Veljko Mrsic, capace di toccare anche la doppia cifra di vantaggio facendo valere il proprio predominio a rimbalzo contro una delle formazioni più fisiche del campionato. L’unico passaggio a vuoto è arrivato nel secondo quarto, quando i padroni di casa hanno sfruttato qualche disattenzione per ribaltare l’inerzia. Il Banco, però, ha reagito subito ed è tornato a condurre, accarezzando a lungo la vittoria. Nel finale, però, la zampata decisiva l’hanno piazzata i padroni di casa.
ACQUA S.BERNARDO CANTU’-DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI 80-78
ACQUA S.BERNARDO CANTU’: Moraschini 8, De Nicolao 5, Ballo 13, Bortolani 11, Molteni NE, Sneed 5, Basile 2, Robinson 4, Fevrier 13, Green 17, Gualdi NE, Okeke 2. Allenatore: De Raffaele
DINAMO BANCO DI SARDEGNA: Marshall 21, Buie 5, Macon 15, Zanelli, Seck, Beliauskas 6, Ceron NE, Vincini 3, Mezzanotte 7, Thomas 13, McGlynn 8, Visconti. Allenatore: Mrsic
PARZIALI: 20-28; 45-42 (25-14); 61-66 (16-24); 80-78 (19-12)
ARBITRI: Attard, Bongiorni, Dori
Coach Veljko Mrsic: “Complimenti a Cantù per due punti molto importanti. Abbiamo giocato una partita solida su un campo difficile, a eccezione di un passaggio nel secondo quarto in cui loro sono riusciti a sorpassare. Negli ultimi minuti del primo tempo abbiamo ritrovato ritmo e poi, tra terzo quarto e gran parte dell’ultimo, siamo riusciti anche a migliorare la difesa, apportando qualche aggiustamento alle nostre regole difensive.
Il problema sono state le troppe palle perse nei momenti chiave, soprattutto quando avevamo l’opportunità di chiudere la partita. È l’ennesima gara in cui restiamo avanti per lunghi tratti senza riuscire a portarla a casa. Abbiamo fatto bene a rimbalzo fin dall’inizio, ma abbiamo sbagliato anche tanti tiri da sotto. Tutto questo, però, è stato vanificato dalle palle perse, in particolare negli ultimi cinque-sei minuti, alcune davvero pesanti.
Non voglio vedere teste basse: la squadra ha giocato una buona partita, ma dobbiamo avere più responsabilità nei momenti decisivi. Nelle prossime partite non conteranno i nomi degli avversari: con un po’ più di attenzione e responsabilità possiamo fare meglio e provare a vincere il più possibile per raggiungere la salvezza”.
Aldo Gallizzi








