La Dinamo si arrende a Milano

I sassaresi partono bene ma non reggono l’urto quando l’Olimpia alza l’intensità. Nel finale i biancoblù dal -23 risalgono sino al -8 per poi chiudere 99-87

La Dinamo non riesce a rovinare il 90 esimo compleanno delle Scarpette Rosse milanesi e si arrende con il punteggio finale di 99-87. Un avvio eccellente e un’orgogliosa rimonta nel finale non sono bastati. Il Banco ha sorpreso i padroni di casa con un avvio determinato e solido, si è presa addirittura 10 punti di vantaggio, ma la reazione dell’Olimpia si è materializzata in modo veemente nella fase centrale del match con un break di 22-2 a cavallo tra secondo e terzo quarto che ha spaccato in due la partita. I padroni di casa sono arrivati sul +23, il Banco ha ritrovato la scintilla con sei punti consecutivi firmati da Buie e Marshall, non si è arreso, e nel finale ha rimesso tutto in discussione riavvicinandosi fino al -8. Negli ultimi due minuti, però, Milano ha trovato il modo di chiudere i conti guidata dai canestri di Guduric e Brooks.

Daryl Macon (ph. dinamobasket.com)

Tra le note positive, in casa biancoblù, la conferma di Daryl Macon, autore del suo season high con 23 punti (7/8 da due), senza dimenticare la solidità di McGlynn e dello stesso Beliauskas e il terzo quarto di Carlos Marshall, che ha mostrato grossi progressi dopo il recente rientro dall’infortunio. Male Thomas, che condizionato dai falli non è riuscito a dare un apporto sufficiente alla squadra.

La Dinamo schiera in quintetto Buie, Beliauskas, Visconti, Thomas e Vincini. Per l’Olimpia Milano, sostenuta dai 10mila del Forum, ci sono Ellis, Bolmaro, Brooks, LeDay e Nebo.
I padroni di casa sono subito aggressivi in attacco (4-1), ma Buie li riprende immediatamente con una tripla. Dopo 3 minuti capitan Thomas è già a quota due falli, e coach Mrsic si affida al doppio pivot inserendo McGlynn. Il lungo del Wisconsin entra molto bene in partita, e la Dinamo risponde puntualmente alle iniziative delle Scarpette Rosse. La partita è spezzettata: entrambe le squadre spendono il bonus piuttosto presto. La Dinamo beneficia anche del buon impatto di Macon, che prima punisce LeDay sul cambio difensivo, poi arma la mano di Beliauskas, che firma il primo sorpasso biancoblu. Sul 19-16 per i Giganti, coach Poeta spende il primo timeout. Al rientro in campo, però, il Banco continua a correre: il gioco da tre punti di McGlynn e una fiammata di Macon consentono di toccare anche il +9 (18-27). Nell’ultimo possesso del primo quarto, però, l’Olimpia ferma l’emorragia con un mini break di 4 punti: prima il canestro e fallo di Booker, poi il fade away di Ricci sulla sirena del primo periodo (22-27).

In avvio di secondo quarto, Macon continua a illuminare il gioco offensivo della Dinamo, che con due liberi di Vincini trova anche la doppia cifra di vantaggio (22-32). L’unico neo nell’avvio eccellente dei Giganti è rappresentato dalla situazione falli dei lunghi, con Vincini e McGlynn che raggiungono presto Thomas a quota due. Dopo 7 errori consecutivi al tiro pesante, Milano si sblocca e riduce il gap fino al -3 (33-36), e coach Mrsic che interrompe il gioco per il timeout. Milano però non rallenta: Mannion guadagna vantaggi dal palleggio e innesca Ricci, autore della tripla che pareggia i conti a quota 38. La Dinamo incassa, ma poi riprende a macinare gioco, tornando a rispondere colpo su colpo con i suoi esterni. Nel finale di quarto, però, le cose si complicano: l’attacco dei biancoblu non funziona come in avvio di partita, e l’EA7 ne approfitta per piazzare un break di 13-0 che la porta al comando alla pausa lunga sul 55-43.

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo: Milano allunga fino al +19 con LeDay e Nebo, mentre la Dinamo incassa anche il quarto fallo di Thomas. Il parziale Olimpia, a cavallo dei due quarti, diventa 22-2. Il Banco si sblocca dopo minuti e mezzo con un lay up di McGlynn. Marshall entra nel tabellino con una bella iniziativa dal palleggio, ma l’EA7 concede pochissimo in difesa e scatena anche il talento offensivo di Armoni Brooks, che ne mette 8 in un minuto e scrive il +23 (72-49). La Dinamo prova a restare aggrappata al match con Marshall, che segna 9 punti nel terzo quarto e permette ai suoi di rialzare la testa. Macon lo segue a ruota con una bomba in transizione, e Poeta richiama all’ordine i suoi dopo aver visto il margine ridursi fino al +15. L’ultima giocata del periodo, però, sorride a Tonut, che ruba palla e vola solitario in contropiede a siglare il 79-62 che manda le squadre all’ultimo mini intervallo.

Nell’ultimo periodo il Banco non molla: Macon conferma la sua gran mano in attacco e non consente agli avversari di prendere il largo. La Dinamo ha orgoglio da vendere, e con una schiacciata a due mani di Mezzanotte mette pressione all’Olimpia riaffacciandosi sul -11. Poeta spende un altri timeout, ma non ferma la reazione dei biancoblu, che si avvicinano ancora grazie alla tripla di Beliauskas (91-83). Buie non riesce a sfruttare la chance del -5, allora Milano trova con Guduric due punti pesanti per ricacciare indietro l’assalto. Negli ultimi 90 secondi non ci sono altre sorprese: Milano chiude i conti con e conquista la vittoria sul punteggio finale di 99-87.

Coach Veljko Mrsic analizza così in sala stampa i temi della partita: “Complimenti a Milano per una vittoria più che meritata, hanno avuto voglia di dimostrare che sono una squadra di Eurolega con grande aggressività in entrambi i lati del campo. Noi abbiamo avuto difficoltà a muovere palla nel secondo tempo, ma nel +23 di Milano abbiamo dimostrato carattere e personalità nel rientrare a -8 ma non è stato abbastanza”.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI 99-87

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Mannion 12, Ellis 3, Ceccato, Booker 2, Tonut 9, Bolmaro 4, Brooks 13, LeDay 16, Ricci 10, Guduric 11, Diop 4, Nebo 15. Allenatore: Poeta

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Marshall 9, Buie 8 (8 ast), Macon 23 (5 ast), Zanelli, Seck NE, Beliauskas 14, Ceron NE, Vincini 6, Mezzanotte 7, Thomas, McGlynn 15, Visconti 5. Allenatore: Mrsic

PARZIALI: 22-27; 55-43 (33-16); 79-62 (24-19); 99-87 (20-25)

ARBITRI: Bartoli, Galasso, Bettini

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