Governo dell’Arcidiocesi sassarese, la sede non è ancora vacante
Lo diventerà dal giorno nel quale monsignor Saba prenderà possesso canonico dell’Ordinariato Militare. Fino a quel momento resta come Amministratore diocesano
Sassari. Giovedì scorso 10 aprile è stata ufficializzata in contemporanea a Roma e a Sassari la nomina da parte di Papa Francesco di monsignor Gian Franco Saba ad arcivescovo ordinario militare per l’Italia, trasferendolo dall’Arcidiocesi di Sassari. Guiderà così i cappellani delle Forze Armate. Questo comporta, come conseguenza diretta, che l’Arcidiocesi resta adesso senza il suo presule. Ma è stato lo stesso Saba a spiegare che accadrà in queste settimane, fino a che cioè resterà a Sassari. Il governo pastorale sarà garantito secondo quanto disposto dal canone 418 del Codice di Diritto Canonico. Questo cosa comporta? Lo spiega una nota della Cancelleria Arcivescovile pubblica nel fine settimana sul suo sito. Oltre al canone 418, occorre fare riferimento al n. 233 del Direttorio per il Ministero Pastorale dei Vescovi Apostolorum Successores circa “Il trasferimento del Vescovo diocesano”. Recita così: «In caso di trasferimento del Vescovo diocesano, la sede diviene vacante nel giorno in cui il Vescovo trasferito prende possesso della nuova diocesi. Dal momento della pubblicazione del trasferimento del Vescovo fino alla presa di possesso della nuova diocesi, il Vescovo ha nella diocesi “a qua” la potestà di Amministratore diocesano, con i relativi obblighi. Le facoltà del Vicario Generale e dei Vicari episcopali, nonostante la diocesi non sia ancora vacante finché il Vescovo trasferito non abbia preso possesso della diocesi “ad quam”, cessano con la pubblicazione del trasferimento del Vescovo, ma questi come Amministratore diocesano può confermare le loro facoltà».
In parole povere, finché monsignor Saba resterà a Sassari la sede non diventerà ancora vacante. Lo sarà dal giorno nel quale prenderà possesso canonico dell’Ordinariato Militare per l’Italia (can. 418 §1). Fino ad allora Saba continuerà a governare l’Arcidiocesi di Sassari come Amministratore diocesano (can. 418 §2). Inoltre, non decadono le facoltà del vicario generale Marco Carta e neanche dei vicari episcopali. Si continuerà a ricordare nella preghiera eucaristica “il nostro vescovo Gian Franco” (Decreto De Nomine Episcopi in Prece Eucharistica Proferendo).







