“Le Gratitudini” dal romanzo di Delphine de Vigan in tournée in Sardegna
Per il Cedac dal 19 febbraio tra Oristano, Alghero, Olbia, Tempio, San Gavino Monreale e Carbonia
“Le Gratitudini” dal romanzo di Delphine de Vigan, con Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino (sua la regia) e Carmen Di Marzo sarà in tournée nell’isola da mercoledì 19 febbraio, alle 20,30 al Teatro “Antonio Garau” di Oristano, giovedì 20 febbraio, alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero, venerdì 21 febbraio alle 21 al Cine/Teatro “Olbia” di Olbia, sabato 22 febbraio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, domenica 23 febbraio alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, e infine lunedì 24 febbraio alle 20,30 al Teatro Centrale di Carbonia, sempre sotto le insegne del CeDAC Sardegna.
Sul palcoscenico Lucia Vasini nel ruolo della protagonista, Michka, accanto a Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Carmen Di Marzo (la voce di Muriel è di Anna Gualdo), interpretano una pièce sorprendente e poetica, con scenografia di Francesco Montanaro, costumi di Lucrezia Farinella e disegno di luci di Alessandro Nigro, musiche originali di Massimiliano Gagliardi e movimenti coreografici a cura di Erika Puddu. Uno spettacolo in cui passato e presente si intrecciano mentre l’immagine di una bambina in fuga dai nazisti riaffiora nella mente dell’ormai anziana correttrice di bozze polacca (Lucia Vasini che interpreta Michka) che, prima di «perdere le parole», decide di ringraziare coloro che l’hanno aiutata e le si sono dimostrati amici nel corso della sua travagliata esistenza. Nella consapevolezza dell’inevitabile scorrere del tempo e dell’approssimarsi della fine, Michka, sceglie di compiere un gesto insieme simbolico e rivoluzionario, che riempie di significato una semplice parola come “grazie”: così Maria, la figlia della vicina di cui si era presa cura al posto della madre assente e inaffidabile, che l’assiste in questa “impresa” insieme a Jerome (Lorenzo Lavia), giovane e appassionato ortofonista, diventa testimone di una vicenda minima e straordinaria.
Giulio Favini







