Grandi Interpreti: dopo il grande Mischa Maisky, stasera il violino barocco di Boris Begelman

Al Teatro Verdi di Sassari per il secondo concerto della rassegna il musicista russo, allievo di Enrico Onofri, suonerà con l’ensemble Arsenale Sonoro

(foto Michela Leo)

Sassari. Con il concerto di Mischa Maisky, violoncellista di fama mondiale, ha preso il via venerdì 16 febbraio la 14ª edizione della rassegna “I Grandi Interpreti della Musica”, organizzata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica, con il sostegno di Ministero, Regione Sardegna e Fondazione di Sardegna. Sul palcoscenico del Teatro Verdi è salita anche la Teatro Verdi Chamber Orchestra, ensemble creata lo scorso anno e guidata dal violinista e konzertmeister Guglielmo De Stasio.

Mischa Maisky anche a Sassari ha suonato il suo “Domenico Montagnana”, costruito a Venezia nel 1720, violoncello che lui affettuosamente chiama “bella signora”. A 76 anni il grande virtuoso conserva una perfetta padronanza dello strumento, che ha sfoggiato anche a Sassari, regalando una smagliante esecuzione del Concerto in do Maggiore n.1 per violoncello e archi Hob:VIIb:1 di Franz Joseph Haydn, una delle composizioni più note scritte per lo strumento. In ottima forma anche la Teatro Verdi Chamber Orchestra, che ha accompagnato il musicista lettone anche nel Nocturne (andante sentimentale) per violoncello e archi di Petr Ilic Cajkovskij, seppure con qualche piccola sbavatura nell’ingresso troppo anticipato del violino che nella parte centrale del brano affianca il violoncello. Meno convincente invece l’esecuzione della composizione che ha aperto il programma (brano che non prevede il violoncello solista), Divertimento per archi n. 1 K136, scritto da un giovanissimo Wolfgang Amadè Mozart: una lettura troppo novecentesca, con un eccesso di vibrato da parte della Teatro Verdi Chamber Orchestra oggi non più seguito dalla generalità degli ensemble che preferiscono, anche quelli che non utilizzano strumenti d’epoca, osservare almeno una corretta prassi esecutiva contemporanea all’autore. Tre i bis che hanno strappato l’ovazione del pubblico. Innanzitutto, il celeberrimo Minuetto, terzo movimento del Quintetto per archi op. 11 n. 5, di Luigi Boccherini; poi un adattamento per violoncello e archi dell’andante cantabile del Quartetto per archi n. 1 in re maggiore, op. 11, nuovamente di Petr Ilic Cajkovskij; e infine una versione, dai tempi rapidissimi, del notissimo Preludio tratto dalla Suite n° 1 in sol maggiore per violoncello solo, BWV 1007, di Johann Sebastian Bach, che Maisky nella sua lunga carriera ha inciso più volte con le integrali delle suites, tanto che una delle sue versioni, quella del 1993 (con il passare del tempo Maisky ha accelerato il tempo di esecuzione), è inserita tra quelle di riferimento, accanto addirittura alla mitica incisione di Pau Casals.

Boris Begelman

Il concerto di stasera: Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. La rassegna prosegue stasera con il concerto dedicato alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, eseguite da Boris Begelman al violino barocco accompagnato dall’ensemble Arsenale Sonoro da lui stesso fondato nel 2014, specializzato nelle esecuzioni filologiche su strumenti d’epoca di composizioni da camera e per orchestra del 1700.

Quello di Begelman è un nome noto e apprezzato nel panorama internazionale nel settore della musica barocca. Nato a Mosca nel 1983, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio Čajkovskij, specializzandosi poi in violino barocco al Conservatorio di Palermo con lode e menzione d’onore, allievo del grande violinista barocco Enrico Onofri. Come solista e konzertmeister ha suonato in prestigiose sale da concerto come la Philarmonie di Berlino e il Musikverein di Vienna, oltre che al Théâtre des Champs Elysées e al Liceu di Barcellona, e con compagini di fama mondiale come Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, il Complesso Barocco, l’Accademia Bizantina, la Cappella Gabetta, il Pomo d’oro. Il suo ultimo cd, uscito nel 2022, è dedicato alle sonate per violino di Domenico Scarlatti, eseguite insieme al complesso barocco Arsenale Sonoro. (lf)

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