Pigliaru: Sulla chimica verde non ho notizie negative
«Mi risulta che la sperimentazione sui cardi sia andata molto bene. Matrìca vuol dire poche centinaia di posti di lavoro? Ben vengano». Sulla riforma delle Asl: «Ci sto mettendo la faccia»

Sassari. «Sulla chimica verde non ho notizie negative. Mi risulta che la sperimentazione fatta su cardi sia andata molto, molto bene». Il presidente Francesco Pigliaru rassicura così sindacati e lavoratori e lo fa in occasione del dibattito organizzato alla Camera di Commercio di Sassari dalla Fondazione Antonio Segni.
Nei giorni scorsi Pigliaru ha parlato con l’ad di Novamont Catia Bastioli. «Matrìca vuol dire poche centinaia di posti di lavoro? Ben venga tutto questo. Non partiamo con i 12mila fatti da Rovelli che riceveva soldi dallo Stato. Mettiamo nel conto qualche ridimensionamento, non di Matrìca ma di ciò che stava intorno come centrale», ha rassicurato il presidente della Regione. «Credo che ci siano un sacco di posti di lavoro che possono creare in questa regione. Ci sono fondi sovrani interessati e in Sardegna gli investitori vanno trattati bene».
Due parole anche sulla riforma delle Asl. «Ci sto mettendo la faccia. Teniamo presente che in Toscana sono scesi da 16 a 3 aziende sanitaria. Il Friuli passa da 6 a 4, con l’indirizzo andare a una sola». Il Consiglio regionale riprenderà i lavori sulla legge di riforma il prossimo 4 novembre. Per il momento, ieri, è stato approvato l’articolo 1 nella nuova formulazione: « La Regione, con la presente legge, avvia il processo di riforma del sistema sanitario regionale, mediante disposizioni urgenti finalizzate a : a) garantire la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività; b) riorganizzare il sistema sanitario regionale mediante il rafforzamento delle attività territoriali e la razionalizzazione della rete ospedaliera; c) adeguare l’assetto istituzionale e organizzativo, prevedendo una riduzione del numero delle aziende sanitarie locali, rispetto all’attuale, in coerenza con le norme di riordino del sistema degli enti locali; d) garantire il miglioramento della qualità e dell’adeguatezza dei servizi sanitari e sociosanitari in ogni territorio, attraverso il rafforzamento di quelli esistenti, l’efficientamento delle strutture organizzative, garantendo forme di partecipazione democratica e mantenendo autonomia dei territori periferici nelle politiche socio-sanitarie; e) attuare politiche di prevenzione delle malattie e di promozione della salute e del benessere delle persone, incentivando la diffusione di corretti stili di vita sotto i profili dell’attività motoria, della pratica sportiva e dell’educazione alimentare e ambientale; f) rafforzare il governo del servizio sanitario regionale, anche mediante la riassunzione nell’assessorato alla Salute delle funzioni già assegnate all’Agenzia regionale della Sanità; g) ridurre il disavanzo della spesa regionale sanitaria in applicazione della normativa nazionale in materia di fabbisogni e costi standard; h) riorganizzare il sistema dell’emergenza-urgenza e della rete territoriale di assistenza, della medicina del territorio».




