Terza edizione per Sardegna Nord Cetacei
Riprende la via del mare la campagna di monitoraggio promossa dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari
Sassari. Riprende il mare per la terza volta Sardegna Nord Cetacei, la campagna di monitoraggio dei cetacei del nord Sardegna promossa dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari. Venerdì mattina la presentazione nella Sala Milella del Rettorato. Ad introdurre l’incontro con la stampa è stampa è stato il rettore Attilio Mastino, affiancato dal responsabile scientifico della ricerca, il professor Salvatore Naitana, direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria, e il coordinatore del progetto, il naturalista Andrea Rotta. «È un’iniziativa in cui crediamo molto – ha osservato il rettore – e che va avanti con grandi risultati da tre edizioni. Sono stati ottenuti dati scientifici importanti, sono state raccolte immagini preziose per poter studiare la cetofauna dei nostri mari e inoltre si offre un’opportunità di lavoro sul campo fondamentale per gli studenti di Medicina Veterinaria, coinvolti in prima persona nella realizzazione del progetto. Sono inoltre convinto che il nostro Dipartimento sassarese sia diverso da quello di Milano, Torino o L’Aquila, perché ha uno specifico tutto suo, il mare. Ecco perché dovrebbe sempre più specializzarsi studio della fauna marina».
Il progetto si propone di raccogliere dati inerenti la dinamica di popolazione e si utilizzeranno attrezzature non invasive per il prelievo di materiale biologico che, analizzato nei diversi laboratori, fornirà indicazioni da un punto di vista parassitologico e microbiologico. L’obiettivo scientifico della spedizione è infatti quello di verificare lo stato di salute, la densità e il numero dei cetacei presenti: come il tursiope (delfino costiero) e la stenella (delfino pelagico), lo zifio, la balenottera, il capodoglio e il delfino comune. il tragitto andrà da La Maddalena a Porto Torres, da Alghero a Bosa per poi risalire lungo la costa verso le Bocche di Bonifacio. Se il tempo sarà clemente si arriverà fino al canyon di Caprera.
Tra le tante novità della spedizione di quest’anno, partita sabato mattina da La Maddalena, vi è il movimento studentesco SNC che, con lo slogan “studenti e protagonisti”, ha partecipato a tutta la fase organizzativa della spedizione creando un proprio gruppo di lavoro e di studio.
Tasto dolente i finanziamenti. «Purtroppo soffriamo ogni anno la mancanza di fondi adeguati per condurre progetti di ricerca. In questi tre anni siamo riusciti a reperire i fondi per non disperdere un patrimonio enorme di informazioni e dati che hanno bisogno di una ricerca prolungata nel tempo. L’entusiasmo dei nostri studenti è servito anche a ridarci fiducia e a non rinunciare a questa opportunità di studio e di lavoro», ha detto il professor Naitana, che ha invitato le istituzioni a continuare a finanziare la ricerca. che in questa edizione ha avuto il supporto della Fondazione Banco di Sardegna. Andrea Rotta è invece il promotore e coordinatore del progetto. «Grazie alla disponibilità dei docenti del Dipartimento abbiamo permesso a questi giovani allievi di essere maggiormente preparati per la fase operativa del progetto».

All’incontro con la stampa sono intervenuti Giovanni Garippa (Gruppo ittioparassitologi), gli studenti Daniele La Monaca e Monica Magario. Sono previsti incontri pubblici e conferenze: martedì 21 ottobre a Bosa, mercoledì 22 ad Alghero e giovedì 23 (o venerdì 24, in base al meteo) a Porto Torres. A crociera conclusa si terrà una conferenza finale a La Maddalena, con data ancora da stabilire. Il progetto, che ha coinvolto una quarantina di ragazzi, impegnerà 15 studenti dell’Università di Sassari, più una ragazza da Torino. Saranno gli stessi studenti ad occuparsi della vita di bordo e a raccontarla tramite blog e social network.
Sardegna Nord Cetacei gode inoltre del patrocinio dei Comuni che si affacciano sul mare e della Scuola sottoufficiali della Maddalena.






