La Supercoppa va a Bologna, Dinamo sconfitta 69-72
I sassaresi giocano alla pari ma nel finale, complice la stanchezza e la poca lucidità gettano al vento la vittoria

Rammarico e rabbia per una ghiotta occasione persa. Il Banco getta alle ortiche una vittoria che sembrava essere molto vicina e negli ultimi secondi di gara vede smaterializzarsi la sua terza Supercoppa che sembrava alla portata. Un vero peccato per non essere riusciti ad avere la meglio su una Virtus per niente trascendentale, a cui mancavano giocatori del calibro di Teodosic, Shengelia, Hackett, Jaiteh e Abass. Un occasione probabilmente irripetibile di portare a casa un trofeo, in un momento nel quale i valori sono più livellati e le grandi non hanno ancora preso il volo. E’ chiaro che le pretese non possono essere massimali in questa fase della stagione, ma per come è maturata è una la sconfitta che brucia parecchio. Analizzando la prestazione della squadra, si è vista una netta differenza fra la prima e la seconda parte di gara; Quarantanove punti realizzati nei primi due quarti, contro i 20 negli ultimi due quarti ad evidenziare una condizione ancora precaria, considerando anche il match disputato solo 24 ore prima. Parlando dei singoli, conferme sono arrivate per Onuaku e Bendzius, mentre Dowe ha pasticciato sbagliando molte scelte. Male anche Jones, ancora non ben integrato nei giochi voluti da Bucchi e conseguentemente molto individualista.
La cronaca: Bucchi propone quello che è stato pensasto sin dall’inizio come quintetto base, ovvero Robinson in regia, Kruslin guardia, Jones ala piccola, con Bendzius ala forte e Onuaku a presidiare il pitturato. L’avvio è equilibrato ma dopo soli cinque minuti Onuaku è gravato di due falli. In campo va Diop ma anche per lui ben presto si illuminano due palline rosse sul tabellone. Entra così nelle rotazioni fin da subito anche Gandini. Sotto i tabelloni i biancoblù soffrono il maggior peso dei bolognesi e il primo quarto va in archivio con Sassari sotto sul 19-23.
In avvio del secondo è il lungo virtussino Mickey che si fa fischiare il terzo fallo, imitato dal compagno Camara. Anche Scariolo dunque è costretto a rimescolare un po’ le carte. Il Banco sale di colpi e prova ad allungare piazzando un parziale di 8-0 (27-23). Bologna reagisce e si riavvicina poi Bendzius, Onuaku e le giocate di Gentile valgono il nuovo break (42-34) +8 e massimo vantaggio Dinamo a 2.53 dal riposo. Weems e Cordinier riavvicinano la Virtus, ma è il Banco ad andare al riposo con sei punti di margine sul 49-43.
Al rientro in campo due triple ravvicinate di Ojeleje riportano in linea Bologna, il Banco fa grande fatica, complice anche il quarto fallo di Robinson che va in panca. Dowe non è lucido e pasticcia, così come Diop che da respiro a Onuaku. La stanchezza inizia a farsi sentire e proprio nelle battute conclusive del terzo quarto, la Dinamo perde Gentile per un problema fisico. I sassaresi annaspano, ma nonostante tutto conservano un vantaggio di due punti sul 59-57. Gli ultimi dieci minuti si aprono con un gioco da quattro punti di Belinelli che vale il sorpasso (59-61). Immediato il controbreak di 6-0 dei biancoblù che però non sono in giornata dall’arco e sbagliano anche tiri facili, specialmente con Kruslin. Negli ultimi giri di lancette la lucidità va a farsi benedire ed entrambe le squadre collezionano errori su errori talvolta anche clamorosi. Sul 69-67, sopra di due con la palla in mano, Onuaku è lasciato inspiegabilmente solo a portar palla da Dowe e Robinson e il risultato è una persa sanguinosissima. E’ il momento decisivo della contesa, perchè da li in avanti Sassari non fa più canestro a differenza degli uomini di Scariolo che con Mickey e Cordinier chiudono la contesa sul 69-72, bissando il successo dello scorso anno. Per il Banco tanto rammarico per una grossa occasione persa e la necessità di voltare subito pagina per concentrarsi sull’esordio in campionato in programma domenica prossima a Varese.
Dinamo: Kruslin 3, Bendzius 15, Onuaku 18, Jones 7, Dowe 8, Gentile 5, Diop 7, Raspino 0, Robinson 6, Gandini 0.
Virtus: Mannion 0, Belinelli 12, Cordinier 12, Mickey 13, Weems 6, Pajola 4, Bako 10, Ruzzier 0, Menalo 0, Camara 0, Ojeleye 9, Lundberg 6.
Aldo Gallizzi








