Università e associazioni studentesche, obiettivo protocollo d’intesa
Si punta a rinnovare coesione e unità d’intenti. Verrà messo a disposizione un locale nel palazzo del Rettorato
Sassari. Il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti e Paola Ruggeri, delegata rettorale per i servizi agli studenti, insieme al prorettore alla didattica Pietro Pulina, martedì mattina hanno incontrato le associazioni studentesche con l’obiettivo di mettere le basi verso un protocollo d’intesa che rinnovi la coesione e l’unità d’intenti che da sempre caratterizza questa realtà di Sassari. Sono state presentate al rettore e alla delegata rettorale le associazioni universitarie aderenti al Forum delle Associazioni (associazione di riferimento che racchiude le attività organizzative delle altre associazioni studentesche universitarie orbitanti intorno all’Ateneo di Sassari) e le loro attività previste per l’anno accademico 2022/23.
Si è discusso di internazionalizzazione e attività per il sociale promosse dagli studenti per gli studenti e di sensibilizzazione verso i problemi che in questa fase storica affliggono la città e il territorio.
Il rettore Mariotti ha sottolineato l’importanza, per l’Ateneo, del dialogo e della collaborazione con gli studenti per la crescita dell’Università. Alla specifica richiesta del presidente del Forum Matteo Di Maggio di poter avere una sede adeguata in una struttura dell’Ateneo, anche periferica, il rettore ha risposto offrendo una sede stabile all’interno del complesso del Palazzo centrale, al termine degli importanti lavori di restauro in corso attualmente. La proposta è stata ovviamente accolta con grande favore.
Gli obiettivi alla base del progetto di collaborazione sono: costituzione del Forum delle Associazioni in una cooperativa che possa offrire un supplemento e un “connettore” tra Università e associazioni; potenziamento dei servizi di comunicazione e media dell’Università degli Studi di Sassari; riconoscimento e conversione dell’attività, continuativa, associazionistica in CFU utili a compensare le attività di tirocinio del proprio piano di studi; realizzazione di una sinergia sempre più stretta tra Università e associazioni anche sul piano dell’orientamento con le scuole per l’aumento delle immatricolazioni all’interno dell’Ateneo e delle iscrizioni alle associazioni stesse (cercando di arrivare a un numero di 20mila iscritti entro l’anno accademico 2026/2027) e la fruizione al 100 per cento delle borse di studio dedicate al servizio di mobilità Erasmus.







