Voci di donna 2015

Dal 18 settembre a Sassari quattro appuntamenti con l’arte al femminile. Cinzia Leone, Teresa Soro con “Julia”, il film spettacolo “Cenere” e “Moms”, varietà sulla maternità

 

 

CinziaLeone
Cinzia Leone

Sassari. Si rinnova anche quest’anno a Sassari dal 18 settembre al 7 ottobre l’appuntamento con “Voci di Donna” una delle rassegne più attese dell’autunno sassarese organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari.

Ad aprire il cartellone sarà venerdì 18 settembre a Teatro Civico Cinzia Leone, volto noto del grande e del piccolo schermo dai fortunati esordi con “La TV delle ragazze” sino “Scusate l’interruzione” e alle varie edizioni di “Avanzi”. Cinzia Leone porta in scena lo spettacolo “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati”: un’autoironica riflessione intorno a quell’invisibile ma infrangibile “cordone ombelicale” che unisce madre e figlia. Con humour e intelligenza, nel lavoro scritto insieme a Fabio Mureddu (che cura anche la regia), impreziosito dai filmati di Franco Bertini e dalle musiche di Enrico Melozzi, l’attrice romana si concede un divertito e divertente excursus nel rapporto madre figlia ambientato tra le diverse ere geologiche: dal protozoico al cenozoico sino all’era attuale, sposando rigore scientifico e scoppiettante comicità. Ad accompagnare Leone sul palco Federica Lugli.

VocididonnaJulia
Teresa Soro

Il secondo appuntamento con “Voci di donna” propone giovedì 24 settembre lo spettacolo “Julia alla scoperta del castello ritrovato” di Cosimo Filigheddu con Teresa Soro. Dopo il successo della passata edizione che ha visto il debutto nei sotterranei di piazza Castello, ritorna a grande richiesta nella stessa location la storia di Julia, la donna di Siligo processata per stregoneria dall’Inquisizione, alla fine del Cinquecento e rimasta a lungo rinchiusa nel castello aragonese. Proprio tra le rovine dei sotterranei del castello, ritrovato solo qualche anno fa, si svolgerà lo spettacolo in cui la “strega” Julia darà voce ad una vicenda che narra la Sassari di ieri e di oggi e che il pubblico potrà seguire su uno schermo collocato in piazza. Il racconto sarà supportato da una video introduzione che ricostruirà con immagini le vicende del sito e sarà presentata dallo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti in collaborazione con l’associazione Tabula Rasa.

Ancora una storia ambientata in Sardegna fa da sfondo al terzo appuntamento della rassegna fissato per mercoledì 30 settembre. Sul palco di Palazzo di città va in scena il progetto originale “Cenere” ispirato alla pellicola del 1904 tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice nuorese Grazia Deledda. Una copia dello storico film interpretato dall’attrice teatrale Eleonora Duse è stata restaurata in versione digitale dall’associazione presieduta dalla cantante Elena Ledda “elenaledda vox” che ha curato il progetto originale in cui musica e teatro si uniscono alla ricerca di un dialogo che possa offrire un contributo alla visione del film. La proiezione sarà preceduta infatti dalla voce narrante di Simonetta Soro che proporrà una lettura di brani tratti dal romanzo. A commentare ed accompagnare il racconto della Deledda e le immagini del film saranno le musiche originali di Mauro Palmas, interpretate dal vivo da un ensemble acustico. La Duse particolarmente colpita dal romanzo di Grazia Deledda lavorò personalmente alla sceneggiatura del film che fu prodotto da Arturo Ambrosio e dal Caesar Film di Torino e girato in esterni in Piemonte (la Sardegna in quel periodo non era raggiungibile per il pericolo costituito dai sommergibili austriaci». “Cenere” è l’unica interpretazione cinematografica della Duse.

Si cambia totalmente genere per l’ultimo appuntamento della rassegna che mercoledì 7 ottobre a Palazzo di Città offre un omaggio al mondo della comicità al femminile con “Moms” il primo varietà sulla maternità”. Lo spettacolo è portato in scena da una squadra di attrici italiane d’eccellenza: Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi, Silvia Siravo – dirette da Ferdinando Ceriani, con canzoni di Toni Fornari e arrangiamenti di Stefano Fresi.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21. Ingresso singoli spettacoli 10 euro. Abbonamento intera rassegna 22 euro.

VocididonnaPres1“Voci di donna” è stato presentato alla stampa venerdì mattina a Palazzo Ducale. Sono intervenuti il sindaco di Sassari Nicola Sanna, l’assessora alla Cultura Monica Spanedda e l’assessora alle Pari Opportunità Grazia Manca, il direttore artistico della cooperativa Teatro e/o Musica Stefano Mancini e gli artisti Elena Ledda, Cosimo Filigheddu, Teresa Soro, Simonetta Soro e Mauro Palmas. «È una rassegna che mette in evidenza la personalità femminile espressa con rappresentazioni artistiche di valore, ma non già rappresentazione militante», ha detto il primo cittadino, che ha anche annunciato che la cooperativa Teatro e/o Musica ha ricevuto un importante riconoscimento economico ministeriale, essendo stata valutata al quindicesimo posto e al decimo come caratteristiche qualitative nella categoria concertistica corale, su un totale di 148 iniziative considerate dai bandi.

«Mi sento di dire che il riconoscimento ministeriale comporta in questo settore un ruolo della città che non è solo compito della Giunta. Il tema è fare capire che la cultura per la Sassari può essere un fulcro. Tanti altri traguardi eccellenti sono stati raggiunti ma non abbiamo eccellenze solo nel mondo sportivo, penso alla Dinamo che vince e ci entusiasma», ha aggiunto l’assessora Monica Spanedda. «Il Ministero fa una programmazione triennale: è una politica che auspichiamo anche in Regione», ha detto Stefano Mancini.

ElenaLedda
Elena Ledda

Elena Ledda, a nome dell’associazione da lei presieduta e che ha curato l’idea del film spettacolo “Cenere”, si è soffermata sul progetto. «Lo abbiamo portato anche nelle scuole superiori». La pellicola ha avuto un restauro digitale e non diretto. In particolare, questo progetto sta girando da tre anni. Si incontrano due personalità enormi come la Duse e la Deledda. «L’arte, la musica e lo spettacolo rappresenta un veicolo di diffusione dei valori, nel caso di questa edizione di “Voci di donna” la rappresentazione della società vista dalle mamme», ha concluso l’assessora Grazia Manca.

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