Vini di Coros e Monumenti Aperti, Usini raddoppia la festa
Sabato 28 maggio 103 produttori per oltre 152 campioni di vino prelevati per la XIX edizione della rassegna. Due giornate alla scoperta della storia del paese
Usini. «Novità e partecipazione saranno la chiave della XIX edizione del concorso enologico “Vini di Coros”». Parole del sindaco Antonio Brundu durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento ieri mattina (martedì) nella sala Milella dell’Università di Sassari. «Quest’anno abbiamo voluto dare un tocco di originalità, introducendo iniziative che possano coinvolgere l’intero paese di Usini». Un totale di 103 produttori per oltre 152 campioni di vino prelevati sono i numeri di questa nuova edizione della rassegna che mette in gara le produzioni vitivinicole del territorio sabato 28 maggio a Usini presso i locali dell’Ex Ma.
«Abbiamo esteso l’invito di partecipazione ai Comuni del Coros – ha ribadito il vicesindaco Giovanni Antonio Sechi –. Vorrei ringraziare per il loro insostituibile supporto l’agenzia Laore, l’Università di Sassari con il Dipartimento di Agraria e naturalmente il professor Giovanni Antonio Farris che quest’anno farà da moderatore del convegno “Usini racconta il Vermentino” dopo averlo organizzato per diverse edizioni». Il dibattito, previsto per le 17.30, affronterà i temi in relazione ai processi vitivinicoli. Interverranno il coordinatore regionale di Città del Vino, il sindaco di Sorso Giuseppe Morghen, Luca Mercenaro e Severino Zara, ricercatori presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e la relazione dell’enologo Giovanni Pinna, presidente del Consorzio Vermentino di Sardegna. La musica sarda con i canti del coro di Usini farà da cornice all’evento. «Queste iniziative contribuiscono allo sviluppo delle nostre imprese locali – hanno ricordato in conferenza il professor Zara e Antonio Montinaro di Laore – e il nostro impegno per la loro crescita sarà totale, al fianco di quanto già fatto dalle amministrazioni comunali».
Nella mattinata di sabato 28 maggio la giuria degusterà i vini partecipanti al Concorso. Ai vincitori, per le categorie Bianco/Rosso, Produttori/Amatori, sarà consegnata una targa ricordo durante le premiazioni che si svolgeranno in serata. Il riconoscimento sarà assegnato anche per il vincitore della rassegna del Cagnulari, premio “Billia Cherchi”. Al termine del Convegno e delle premiazioni, la festa invaderà piazza Castello con il primo “Concorso popolare Ursinia”, ideato dall’amministrazione comunale d’intesa con la Pro Loco di Usini e seguito dall’assessore all’ambiente Francesco Fiori. Acquistando un ticket, ciascun partecipante potrà degustare prodotti tipici e i dieci vini in gara esprimendo il proprio giudizio in merito.
L’edizione 2016 di “Vini di Coros” sarà affiancata dalla manifestazione culturale di Monumenti Aperti per la prima volta in paese. Nelle giornate del 28 e 29 maggio, Usini darà spazio ai visitatori per scoprire la storia, le culture e le tradizioni locali grazie anche alla guida degli studenti che faranno da ciceroni durante il percorso. Saranno aperte le due chiese al centro del paese, l’antico stemma della famiglia Manca di Mores in via Volta, il vecchio lavatoio, la corte di Casa Diaz e la Casa Derosas. Su richiesta si potrà visitare anche la chiesa campestre di San Giorgio e la necropoli di S’Elighe Entosu. «Sono assolutamente convinta che i giovani, a partire dai nostri ragazzi, debbano sentirsi parte integrante di questo progetto. Conoscere le culture e le tradizioni sarde credo sia un buon modo per riscoprire le nostre radici iniziando proprio da nostro paese», ha detto l’assessore alla cultura Milena Meloni.
“Vini di Coros” è stato organizzato e finanziato dal Comune di Usini. Preziosa è stata la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, la Pro Loco di Usini, la Compagnia barracellare, l’Agenzia regionale Laore e l’associazione nazionale Città del Vino. La rassegna gode del patrocinio della Regione Sardegna, la Presidenza del Consiglio Regionale, la Camera di Commercio di Sassari, il Banco di Sardegna.
Per Monumenti Aperti, sempre organizzato dal Comune, hanno collaborato la Pro loco, la Consulta Giovanile, l’istituto comprensivo Grazia Deledda, l’associazione Origines e tutti gli studenti di Usini.







