Dinamo sciupona, Reggio passa al PalaSerradimigni

I biancoblù conducono per tutta la partita, ma la poca consistenza in difesa e alcune scelte sbagliate, costano il sorpasso nel finale degli ospiti che vincono 99-102

La Dinamo non riesce a dare continuità al successo esterno di una settimana fa a Trento es esce sconfitta 102-99 dal PalaSerradimgni nel lunch match giocato contro la UnaHotels Reggio Emilia. Qualche scelta sbagliata in attacco e una difesa che spesso ha lasciato a desiderare, sono costate una battuta d’arresto che fa male, soprattutto alla luce dell’andamento di una ara che i biancoblù avevano comunque condotto sino a un minuto dalla fine, anche con 15 punti di vantaggio raggiunti ad inizio terzo quarto.

Decidono i canestri di un Troy Caupain a tratti implacabile con 31 punti, ma anche le solide prestazioni dei giocatori interni della Reggiana. A cominciare da Echenique, autore del tap-in che ha cambiato le sorti del match a 40 secondi dalla sirena. La Dinamo, generosa e determinata, non è invece riuscita a chiudere un match che ha avuto un pugno diverse volte, toccando, come già evidenziato, anche le 15 lunghezze di vantaggio nel terzo quarto. Non è bastata la solita prova eccellente di Buie (23 punti, ma sfortunato sull’ultima penetrazione) e nemmeno il ritorno in campo dopo 3 mesi di Marshall, espulso nel secondo tempo per somma di fallo tecnico e antisportivo. La Dinamo ha avuto un netto predominio a rimbalzo (33-21), che non è però riuscita a capitalizzare a causa di qualche palla persa di troppo (15 in totale). Nella seconda parte del terzo quarto gli ospiti hanno aumentato la loro aggressività difensiva, sporcando tutte le linee di passaggio e mettendo tanta pressione ai biancoblù, che non sono riusciti a ritrovare il giusto ritmo in attacco, mentre in difesa non hanno disputato una gara all’altezza e i 101 punti subito lo stanno a testimoniare.

La cronaca. La Dinamo torna al completo: Macon debutta al PalaSerradimigni, e nel roster fa capolino anche Carlos Marshall, al rientro dopo lo sfortunato incidente dello scorso dicembre a Tortona. Gli ospiti, invece, sbarcano nell’Isola senza il lungo JT Thor e con Barford in condizioni precarie.
Coach Veljko Mrsic schiera in quintetto Buie, Beliauskas, Visconti, Thomas e Mc Glynn. Priftis risponde schierando Brown, Caupain, Woldentensae, Severini e Williams.

Gli ospiti iniziano con due triple consecutive a firma Woldetensae e Severini, mentre il Banco opta spesso per le soluzioni interne a beneficio di McGlynn. Buie entra in partita con un gioco da 4 punti che regala ai biancoblu il primo vantaggio dopo 2 minuti (10-8). Il buon avvio dei Giganti passa soprattutto dalla metà campo difensiva, dove Thomas e soci mostrano aggressività e grande attenzione sui cambi. Dall’altra parte del campo, Visconti manda a segno la bomba del +5 e provoca il primo timeout di coach Priftis. Il tecnico greco prova a ravvivare il reparto lunghi con l’inserimento di Echenique, ma l’inerzia resta nelle mani dei sassaresi: una nuova fiammata a firma Thomas e Visconti consente di allungare ancora. In campo si vede anche Macon, che sigla dopo pochissimi secondi il suo primo canestro in maglia Dinamo (+13 sul 25-12). Poi, dopo 3 mesi, arriva anche il turno di Marshall, accolto dal calore del PalaSerradimigni. L’UNAHotels si affida alla fisicità dei lunghi per tenersi in carreggiata, e col gioco da tre punti di Caupain quasi sulla sirena accorcia il gap sul -8 al 10′ (31-23).

REGGIO NON MOLLA
Al rientro in campo, l’ex Vitali suona la carica: tripla e fallo per il -6 (33-27). Marshall ricaccia subito indietro il tentativo, ma gli emiliani salgono di tono in difesa e provano a riportare la sfida sui binari dell’equilibrio. La Dinamo, però, non resta a guardare, e dopo qualche piccolo passaggio a vuoto offensivo trova punti pesanti da Marshall e Macon: l’ex Pana guida il nuovo allungo sul +12. Dall’altra parte, però, emerge Caupain, che segna 7 punti in fila e tiene i giochi apertissimi. La Dinamo, stavolta, accusa un po’ il colpo: Woldetensae colpisce dall’arco, e Reggio mette il fiato sul collo (-3 sul 49-46). Coach Mrsic interviene col timeout, ma l’UNAHotels continua a spingere e si presenta anche sul -1 (49-48). Sotto pressione, il Banco risponde presente: Macon inventa un gran pallone dentro per Beliauskas, poi Buie infila una tripla che riaccende il pubblico e respinge indietro l’assato biancorosso (54-48). Il solito Caupain prova a far scoccare una nuova scintilla in conclusione di primo tempo, ma l’ultima parola spetta a Desure Buie, che infila il buzzer beater del +6 alla pausa lunga (56-51).

BUIE SI PRENDE LA SCENA, REGGIO NON MOLLA
Dopo la pausa lunga, Buie riprende da dove aveva lasciato: con un paio di giocate, il play biancoblu propizia il 9-2 di parziale che inaugura il terzo periodo. Reggio Emilia stavolta fatica a reagire, allora l’ex Neptunas infila un altra bomba dopo il side step che regala il +15. Nella volata finale, però, arriva anche il terzo fallo per il regista sassarese, mentre gli ospiti – dopo aver lasciato passare la sfuriata biancoblu – provano ancora a rientrare per l’ennesima volta (Williams a segno dal cuore dell’area per il -7). La Dinamo perde Marshall per somma di fallo tecnico e antisportivo, e Reggio stringe ancora qualche vite allungando la difesa a tutto campo. La tripla di Beliauskas dalla punta dà ossigeno, ma Brown, sulla sirena, riporta in scia i suoi (80-75).

REGGIO LA SPUNTA NEL FINALE
Nell’ultima frazione di gioco, il canovaccio resta lo stesso: la Dinamo resta in vantaggio con le soluzioni offensive trovate da Macon, ma deve sempre difendersi dai tentativi ripetuti di Reggio Emilia, lanciata da un Caupain sempre caldissimo. Proprio l’ex Brescia manda a segno il nuovo -3 (86-83), Echenique lo segue a ruota e pesca un canestro con fallo (87-85). La Dinamo lascia sul tavolo qualche tiro libero e prova a resistere a un altro affondo: Beliauskas è provvidenziale dall’angolo e infila il +4. La partita, però, è sempre in bilico: Buie e Caupain sono protagonisti di un gran duello che infuoca la partita. A 1’20” dal termine i Giganti sono sul +3 con i due liberi di capitan Thomas. Reggio, però, si prende il primo vantaggio del match a 41 secondi dal termine con i liberi di Rossato e il tap-in di Echenique (99-100). Il tentativo successivo di Macon si ferma sul secondo ferro. Mandato in lunetta, Caupain fa 1/2, lasciando ai Giganti l’ultima opportunità con 11 secondi sul cronometro. Nemmeno stavolta, però, arriva il guizzo giusto, e i liberi di Echenique scrivono la parola fine sul match, consegnando al Banco la sconfitta.

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 99-102

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Marshall 6, Buie 23, Macon 15, Zanelli, Seck NE, Beliauskas 15, Ceron NE, Vincini, Mezzanotte 3, Thomas 11, McGlynn 13 (9 reb), Visconti 13. Allenatore: Mrsic

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Barford 11, Brown 4, Rossato 4, Woldetensae 8, Mainini NE, Caupain 31, Williams 13, Uglietti 4, Severini 3, Echenique 20, Vitali 4, Abreu. Allenatore: Priftis

PARZIALI: 31-23; 57-51 (26-28); 80-75 (23-24); 99-102 (19-27)

ARBITRI: Baldini, Paglialunga, Valleriani

Veljko Mrsic: “Complimenti a Reggio che ci ha creduto per tutta la partita. Noi sull’onda dell’ultima gara abbiamo giocato bene in attacco, ma in difesa non abbiamo avuto continuità, abbiamo giocato a momenti. Loro sono stati bravi e hanno avuto Caupain molto ispirato. Quando sei sempre avanti e alla fine gli avversari tornano in partita spesso si perde. Hanno fatto migliori scelte in attacco rispetto a noi e hanno vinto con merito. Loro sono stati molto aggressivi in difesa, Uglietti ha cambiato il ritmo della partita, noi non abbiamo avuto buone spaziature in attacco, loro hanno alzato aggressività e noi abbiamo perso troppe palle, facendo anche scelte sbagliate in attacco. A Trento è successo il contrario a nostro favore. Oggi la nostra difesa non è stata buona, non abbiamo avuto continuità, abbiamo subito troppi uno contro uno, troppe volte abbiamo fatto fallo e subito canestro. Abbiamo avuto voglia ma non testa in qualche momento, in attacco spesso siamo stati troppo affrettati e non abbiamo fatto quel passaggio in più che sarebbe servito, anche per far stancare di più la loro difesa. Marshall? Si è visto che è stato fuori tanto, dobbiamo avere tutti pazienza e lui non deve avere fretta di dimostrare, deve giocare con la squadra e sono sicuro che il suo rendimento crescerà già dalla prossima partita”.

Desure Buie: “E’ stato un match molto competitivo, la differenza l’hanno fatta alcuni tiri difficili che loro hanno messo dentro, impareremo dai nostri errori e io personalmente penso di avere ancora tanto da migliorare. Avrei voluto vincere e spero di averlo dimostrato, negli ultimi due minuti avrei dovuto fare di più. Loro sono un’ottima squadra, quest’anno tutti possono battere tutti, noi oggi avremmo potuto e voluto vincere di fronte ai nostri fans, ci rifaremo”.

Aldo Gallizzi

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