Torres: i limiti di una squadra “vecchia”
La partita con il Grosseto ha evidenziato quelle che possono essere le problematiche quando l’età media della rosa inizia ad essere alta
Atteggiamento sbagliato o veri e propri limiti? è la domanda che molti tifosi si fanno all’indomani della netta sconfitta rimediata dalla Torres contro i ragazzini terribili del Grosseto, che con la loro vivacità e fisicità hanno letteralmente messo in mezzo gli “esperti” rossoblù. Ognuno è libero di farsi la propria opinione a riguardo, noi propendiamo per la seconda ipotesi, ovvero, i limiti di una squadra “vecchia” che non può certo fare della fisicità e dell’intensità le sue armi migliori. E quando ci si trova di fronte un manipolo di giovanotti, ben allenati e che pur non essendo dei campioni, sanno il fatto loro, ciò che si è visto ieri è la logica e naturale conseguenza. La Torres è stata letteralmente messa in mezzo e come si dice in gergo, non ha strusciato palla. E non è questione di approccio o di atteggiamento o di chissà quali analisi tattiche, spesso il calcio è molto più semplice di come ce lo si vuol far credere: se chi hai di fronte corre il doppio di te, puoi chiamarti anche Maradona, ma nel calcio 2.0, dove agonismo e fisicità la fanno da padroni (come del resto in tutti gli sport di contatto ormai), le prendi. Punto. L’auspicio perciò a questo punto è che ci siano pochi Grosseto nel girone, perchè paradossalmente questa Torres, per caratteristiche, da la sensazione di potersela giocare di più con squadre più attempate ed esperte, dove la tecnica e la qualità dei singoli, a parità di “gamba”, possono incidere maggiormente.
E’ vero che siamo a inizio stagione, ma certe caratteristiche non potranno cambiare in corso d’opera, si potrà forse migliorare un pochino la condizione fisico atletica, ma la sostanza cambierà poco. E non si parli delle assenze, perchè fra i non presenti a Grosseto, certe caratteristiche le ha il solo Sorrentino, Zecca infatti non è più il giocatore straripante di qualche anno fa ed è costantemente condizionato da problemi fisici, mentre Mastinu ha altre qualità. I recenti rinnovi dei contratti di parecchi senatori, parlano di una scelta piuttosto chiara della società, che ha preferito “coprirsi le spalle” con uomini che già conosce e sa cosa posso dare. Una decisione rispettabile, ma non necessariamente condivisibile, con tutti i pro e i contro del caso.
Aldo Gallizzi








