Torres, devi darti una mossa
I risultati continuano a non arrivare e anche la gestione del tecnico Pazienza non sta convincendo. Starà a lui ora dimostrare di saper guidare la nave fuori dalla tempesta
La quarta sconfitta in 7 partite ha confermato e certificato il periodo negativo della Torres, facendola entrare a tutti gli effetti nel tunnel della crisi. Allarmismi? Si in un certo qual modo si, perchè dopo sette giornate qualcosa inizia a delinearsi e non ci si può appellare a sfortuna o chissà che. A sollevare qualche perplessità è anche la gestione del tecnico Pazienza. Al netto di infortuni, condizione fisica, espulsioni e squalifiche, l’allenatore rossoblù è ancora alla ricerca di un assetto che garantisca equilibrio e allo stesso tempo pericolosità.
Le sue parole nel dopo gara con l’Ascoli, lo testimoniano: “Dobbiamo cambiare qualcosa e lavorare per portare più uomini in zona gol” – è stata una delle dichiarazioni.
Ma a lasciare diversi dubbi, in riferimento alla partita di ieri, è stata anche la cervellotica scelta di schierare Nunziatini nel trio difensivo. A specifica domanda dei giornalisti sono arrivate anche le spiegazioni in tal senso, ma onestamente hanno convinto poco, nel senso che comunque è parsa una scelta azzardata nel momento sbagliato. Il risultato è stata l’espulsione di Nunziatini dopo 12 minuti. Nunziatini, preferito a due difensori di ruolo come Idda e Biagetti, il primo a dire del tecnico, perchè affaticato dall’alto minutaggio delle ultime settimane, il secondo per scelta tecnica. Proprio Biagetti nel primo tempo del match contro la Juventus Next Gen, aveva destato ai più un’ottima impressione, salvo poi essere lasciato negli spogliatoi ad inizio ripresa a beneficio di Fabriani, che tutto è fuorchè in forma e lucidissimo in queste ultime settimane. Lo si è visto anche ieri in occasione del gol partita subito, ma lo si era visto anche nel secondo tempo della partita di Alessandria con la Juve dove era appunto subentrato.
Tornando a Biagetti, lo stesso Pazienza aveva motivato il suo cambio con la Juve, perchè non riusciva ad “accorciare” sull’avversario. Anche se così fosse stato, non riproporlo sabato scorso ha suonato come una bocciatura secca al primo “errore” a differenza magari di altri. Partendo dal presupposto che è lui l’allenatore e che è pagato per fare le scelte e prendersi le responsabilità e sicuramente ha maggiori competenze in materia rispetto a chi scrive, la decisione di escludere Biagetti è stato un eccesso di presunzione, in un momento nel quale era necessario essere concreti, lasciando da parte i conigli tirati fuori dal cilindro, al di la delle sperimentazioni fatte in ritiro.
C’è poi il discorso legato all’utilizzo di Carboni. La piazza e i giornalisti continuano a chiedersi e a chiedergli il perchè del poco utilizzo dell’ex Ternana e Cagliari e lo fanno perchè il giocatore era stato messo al centro del progetto e soprattutto perchè i risultati non stanno arrivando. Il che non significa che con Carboni in campo le cose sarebbero andate necessariamente in modo diverso, ma le frequenti domande e i dubbi sono legittimi. Anche su questo aspetto, il tecnico non si è sottratto alle spiegazioni e di ciò bisogna dargliene atto.
Detto questo, il prossimo turno riserva un altro impegno casalingo, dove non sono ammesse attenuanti di nessun tipo. Questa Torres non è stata costruita per vincere il campionato, lo sanno anche i muri, ma neanche per occupare il terzultimo posto. Il campionato non aspetta, serve che la sveglia suoni forte una volta per tutte.
Aldo Gallizzi








