Terza sconfitta consecutiva per la Dinamo
Ora il secondo posto è un miraggio. I sassaresi battuti 74- 66 a Reggio Emilia confermano di attraversare una fase involutiva

Sale a tre la striscia di sconfitte consecutive della Dinamo Banco di Sardegna che, dopo Milano e Trento, si arrende anche alla Grissin Bon Reggio Emilia. Quella del PalaBigi non è stata una bella partita, soprattutto nel primo tempo, quando entrambe le squadre hanno fatto pochissimo canestro (27-31 a metà gara) sbagliando tiri aperti e perdendo molti palloni. Al ritorno sul parquet la Dinamo ha avuto l’opportunità di incanalare dalla propria parte la contesa, in vantaggio di sette lunghezze i sassaresi non hanno sfruttato un doppio fallo tecnico sanzionato ai padroni di casa, sbagliando due liberi con Dyson e facendosi rimontare e superare, senza trovare la forza mentale per rimettersi in linea di galleggiamento. La Grissin Bon con le giocate del sempreverde Kaukenas e di un Drake Diener che per la prima volta da avversario è riuscito a farsi rimpiangere, ha allungato prepotentemente e solo un gran finale di partita di David Logan ha consentito ai biancoblu di contenere il passivo a soli 8 punti, salvaguardando così la differenza canestri, semmai le due squdre si dovessero trovare appaiate al termine della regular season, cosa al momento piuttosto improbabile considerati i quattro punti di vantaggio dei reggiani. L’ennesima sconfitta ha fatto precipitare la Dinamo al quarto posto a quattro lunghezze dalla coppia Reggio, Venezia e con Trento dietro di soli due punti a far sentire il fiato sul collo a Devecchi e compagni.

Logicamente non soddisfatto il coach Meo Sacchetti che ha commentato così la sconfitta dei suoi: «È stato un primo tempo nel quale entrambe le squadre hanno fatto poco canestro, nel secondo abbiamo continuato a fare delle scelte sbagliate e a perdere molti palloni. Non abbiamo avuto la forza mentale sul +7 con due tecnici e due tiri liberi sbagliati, di dare la mazzata ai nostri avversari. Una squadra di questo livello deve riuscire a capire quando è il momento di ammazzare le partite. Ad un certo punto sembrava di giocare una partita dei play off e noi non abbiamo avuto la durezza mentale che serve in questi casi. È chiaro che abbiamo patito le condizioni precarie dei nostri due play con scelte e letture sbagliate; Jerome non si è allenato per tutta la settimana, mentre Edgar rientrava oggi dopo tanto tempo e aveva sulle gambe e nella testa solo quattro allenamenti insieme alla squadra. Non siamo riusciti a rendere più semplici le cose, abbiamo avuto poca lucidità. Di conseguenza ci è mancata aggressività mentale, non siamo stati capaci di reagire all’accelerata di Reggio Emilia. Le ultime tre partite le abbiamo perse comunque contro squadre di ottimo livello. Devo dire onestamente che, per come si era messa la partita poteva finire con più di 20 punti, alla fine è stato bravo Logan a fare canestri importanti, consentendoci quantomeno di tenere la differenza canestri a nostro favore». (Aldo Gallizzi)








