Aou, un Atto Aziendale che garantisce risposte

Il direttore generale lo ha illustrato al Consiglio comunale sassarese. La riflessione di Mario Pala, medico e consigliere del Pd nell’Assemblea Civica. Chirurgia pediatrica e Breast Unit

MarioPala
Mario Pala

Il 3 agosto scorso in una seduta del Consiglio Comunale di Sassari, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Antonio D’Urso ha illustrato, su invito del sindaco, la proposta di Atto Aziendale, fattore fondamentale e costitutivo di un’Azienda, presentata precedentemente ai responsabili di struttura e ai rappresentanti sindacali dell’Aou. È la prima volta che questo accade ed è doveroso sottolinearne l’importanza nell’ottica di una nuova organizzazione sanitaria e la significativa valenza politica. È il primo Atto Aziendale dopo l’unificazione tra Ospedale e Cliniche Universitarie dove si delinea e si propone un progetto di organizzazione sanitaria per la città e per il territorio che tiene conto delle due diverse realtà, quella Ospedaliera e quella Universitaria, sforzandosi di trovare una sintesi valida, valorizzando le importanti competenze assistenziali, didattico-scientifiche e delle professioni sanitarie presenti in entrambe le realtà. Sicuramente un salto di qualità da favorire e incoraggiare politicamente considerando che questo è solo l’inizio di un percorso dove ci potrebbero essere ostacoli e difficoltà di vario genere da superare per raggiungere quello che è l’obiettivo fondamentale: offrire a Sassari e al suo territorio un’assistenza sanitaria associata ad un’offerta formativa di alto livello qualitativo sia di tipo medico che scientifico. Il Consiglio comunale, consapevole dell’importanza di questo tema, a febbraio del 2016 aveva approvato all’unanimità una mozione dove si chiedevano una serie di modifiche migliorative per questo territorio, alla proposta di riordino della Rete Ospedaliera da parte della Giunta Regionale. In seguito l’Amministrazione Comunale si è impegnata in una mobilitazione che ha coinvolto tutti i sindaci della Provincia di Sassari, elaborando un ulteriore documento che poi è stato presentato alla Commissione Sanità Regionale in occasione dell’audizione del Comune di Sassari. Molte di quelle richieste hanno trovato spazio e riconoscimento nell’Atto Aziendale e sono state accolte anche dalla commissione sanità regionale, grazie anche all’impegno dei consiglieri regionali del Pd di questo territorio. Le cose più importanti sono le seguenti: la permanenza della Chirurgia Pediatrica, l’istituzione della Breast Unit che ha visto anche una grande mobilitazione delle donne di questo territorio, il riconoscimento nella rete ospedaliera regionale sede di hub dell’Oncologia e della Pediatria, l’istituzione della Chirurgia Toracica, l’attivazione di due posti letto per la terapia radiometabolica presso la Medicina Nucleare e l’impegno per la salvaguardia di un numero di posti letto adeguati al territorio. Con queste modifiche l’hub di Sassari risulta essere DEA di II livello per la Rete delle Urgenze Cardiovascolari, per la rete dell’ictus, per la Rete Neonatologica, per la rete Oncologica, per la Rete Pediatrica, per la Rete dell’Emergenza e Urgenza. Per quanto riguarda le Malattie Rare siamo in attesa che l’Assessorato proceda ad un aggiornamento della Rete dove si auspica che anche Sassari possa trovare una sua adeguata collocazione. Obiettivo immediato, invece, deve essere il riconoscimento di dea di II livello per la Rete Traumatologica, in quanto non è pensabile istituire solamente un centro unico regionale in un territorio vasto come la Sardegna. Lo stesso dicasi per la Terapia del Dolore in quanto i maggiori fruitori di questa terapia sono pazienti oncologici che già afferiscono al centro di Sassari. Con un hub così strutturato e un riconoscimento di Ospedale di I livello ad Alghero-Ozieri-Thiesi, si potrebbe offrire a gran parte del centro-nord Sardegna una sanità di alta qualità.

Mario Pala
consigliere comunale (Pd)

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