Stagione lirica sassarese, anche quest’anno altri tagli

185 mila euro in meno di budget rispetto allo scorso anno. Il problema dell’utilizzo del Teatro Comunale e l’impossibilità di una programmazione pluriennale

 

PresStagioneLirica3Sassari. E anche quest’anno la Stagione lirica ha dovuto fare i conti con i tagli (ennesimi) al bugdet. I numeri sono stati illustrati lunedì mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione del cartellone 2015. «Le preoccupazioni sono enormi. Due i problemi che affrontiamo. Innanzitutto l’utilizzo del Teatro comunale, che non presenta alternative. Poi la questione dei finanziamenti. Rispetto allo scorso anno abbiamo avuto un taglio del fondo ministeriale di 85 mila euro (è sceso a 515 mila euro) ed un altro dalla Fondazione Banco di Sardegna di 100 mila (da 400 a 300 mila). A questo si sommano varie incertezze che riguardano il Teatro Comunale, che è la cosa principale: se non ci fosse, i contributi tornerebbero a Ministero e Regione. Possiamo continuare solo perché l’Amministrazione comunale ha dato dimostrazione che tiene alla Stagione, garantendoci l’utilizzo del Teatro». È quanto ha spiegato il presidente dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” Alessandro Bisail. La Regione assicura 700 mila euro nel biennio, ma grazie ad una convenzione, cifra che costituisce una media di quanto versato già in passato (lo scorso anno erano stati 433 mila euro).

AlessandroBisail
Alessandro Bisail

I teatri di tradizione hanno come referenti innanzitutto le amministrazioni comunali. E quella di Sassari garantisce uno sforzo enorme tenendo aperto il Teatro Comunale, un mastodonte la cui gestione è automaticamente in perdita (è stato concepito negli anni ’80, altri tempi altri soldi). «Abbiamo comunque scelto di dare corso alla stagione, utilizzando l’apertura ministeriale per proporre il balletto e ritornare alla formula del concerto che avevamo già previsto lo scorso anno», ha detto ancora Bisail.

MarcoSpada
Marco Spada

È un quadro che si ripete ogni anno. «C’è sempre una fase un po’ schizofrenica. Ci costringono a presentare il cartellone delle opere entro il 31 gennaio. Anzi, stavolta dovevamo presentare un progetto triennale. Ma la certezza dei finanziamenti non c’è mai», ha commentato il direttore artistico dell’Ente Concerti Marco Spada. «Solo un mese fa abbiamo avuto la conferma di poter procedere. Così però siamo costretti a tenere tutti in sospeso, fornitori, masse e maestranze».

AntonelloMattone
Antonello Mattone

Occorre poi un riequilibrio tra l’Ente Concerti sassarese ed il Teatro Lirico cagliaritano. «I rapporti tra de Carolis ed Ente Lirico con la gestione Spocci sono notevolmente peggiorati. Stavamo lavorando insieme all’opera “Jura” di Gavino Gabriel, con la revisione della partitura, da un anno. Cagliari e l’Ente Lirico ci hanno scippato questa produzione, per la quale la Regione ci garantiva 900 mila euro e che verrà presentata a novembre tagliandoci fuori», ha spiegato Antonello Mattone, vice presidente dell’Ente Concerti sassarese. Che rappresenta un patrimonio da salvare. «Diamo lavoro a 250 persone per tre mesi. In più c’è l’indotto. Abbiamo inoltre una scuola di formazione, personale scenico, impiegati. Molti musicisti si sono formati nella nostra orchestra».

Ma uno dei problemi della programmazione, a parte i finanziamenti, è quello del Teatro comunale. «Abbiamo avuto certezza del teatro a disposizione solo il 14 agosto e unicamente grazie al prelievo dal fondo di riserva stabilito dalla Giunta comunale. Come si fa a fare i contratti? Siamo entrati nel teatro solo il 15 settembre. Abbiamo perso un regista di valore come Daniele Abbado, che avrebbe dovuto fare il “Don Giovanni”», ha concluso Antonello Mattone.

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