Solo applausi per la Innovyou Sennori

Finisce il sogno dei biancoverdi che, lottano ad armi pari ma si arrendono a Gorizia nella finalissima per la promozione nella B nazionale di basket. Coach Piras: “Abbiamo dato tutto, ripartiremo ancora più forti e compatti”

La solidità e la lunghezza del roster della Dinamo Gorizia alla fine ha fiaccato la resistenza della Innovyou Sennori di un Jiri Hubalek da trentello che, questa volta purtroppo non è bastato per trascinare i suoi ad un’impresa che sarebbe stata storica. Ma in qualche maniera coach Piras e i suoi ragazzi, la loro indelebile pagina di storia l’hanno scritta ugualmente, arrivando a giocarsi un obiettivo sicuramente insperato ad inizio stagione che costituisce comunque un punto di partenza per la società sennorese, decisa a riprovarci. Una stagione che, con l’arrivo in corsa dell’ex cecchino della Dinamo, ha fatto inevitabilmente alzare l’asticella delle ambizioni, come ha evidenziato il tecnico Gabriele Piras.

” Sicuramente un pizzico di rammarico c’è – commenta il coach sennorese -, quando te la giochi così sino alla fine è inevitabile. Probabilmente abbiamo accusato un po’ di stanchezza dovuta ad una stagione molto lunga e sicuramente la formula della finale regionale ci ha penalizzato rispetto a loro che, hanno avuto oltre un mese a disposizione per recuperare. Questo è stato senza dubbio un fattore, unitamente al metro arbitrale diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati in ambito regionale. Ma ci metterei anche il fatto della nostra poca abitudine a giocare partite del genere ad alto tasso di fisicità, con questo tipo di pressione e tanto pubblico. Abbiamo cercato per quanto possibile di adeguarci in corsa e abbiamo dato tutto, quindi quando si esce dal campo con questa consapevolezza non ci sono rimpianti. Dispiace per gli infortuni che comunque ci hanno condizionato, uno su tutti il problema al tendine d’Achille di Corda che, ieri lo ha messo fuori gioco nel terzo quarto. Nonostante la sua assenza, dal meno 15 col pressing e con qualcuna delle seconde linee in campo siamo stati bravi a riavvicinarci, ma alla fine abbiamo pagato lo sforzo. Gorizia è una squadra forte e quadrata che sa giocare a pallacanestro. Hanno costruito un roster fin dall’inizio per raggiungere obiettivi importanti e sono coperti su più ruoli rispetto a noi, magari senza grandissimo talento se non in qualche giocatore, ma tutti sanno esattamente cosa devono fare “.

Piras fa poi un bilancio generale sulla stagione dei suoi: “Non possiamo non essere felici di ciò che abbiamo fatto – sottolinea il giovane e bravo tecnico biancoverde -, se pensiamo alla prima riunione dell’anno nella quale dissi ai ragazzi che, il nostro obiettivo era quello di crescere come squadra, come gruppo e come società e provare a toglierci qualche soddisfazione. Poi durante la stagione a causa di problemi di lavoro di qualcuno dei nostri ragazzi, sono arrivati Federico Tola e soprattutto Jiri (Hubalek ndr). C’è stata questa opportunità, lui si è affacciato alla nostra porta, ha visto un bel gruppo e un bell’ambiente e con la sua aggiunta è chiaro che gli obiettivi sono cambiati in corsa e devo dire che li abbiamo raggiunti. Il futuro? sicuramente vogliamo continuare su questa strada, anche se non sappiamo ancora con che modalità. Le opzioni possono essere diverse. La prima è quella di provare a chiedere un ripescaggio, la seconda è la C che, noi speriamo possa essere interregionale da subito, quest’ultima riteniamo sia la dimensione che più ci si addice, perchè rifare un altro campionato sardo dopo averlo vinto è poco stimolante per tutti, a partire dai giocatori. Ora comunque stacchiamo la spina e rifiatiamo per qualche giorno, poi ci confronteremo, si valuteranno le varie possibilità e si inizierà a programmare il futuro, iniziando dalla composizione del roster che, posso già dire verrà in gran parte confermato e modellato in base a quello che sarà poi l’obiettivo”.

Aldo Gallizzi

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