Solinas consente la celebrazione della messa
Ma la Conferenza Episcopale Sarda si riserva di valutare l’ordinanza: «Non siamo stati consultati precedentemente» Il no del ministro Boccia
Sassari. La notizia è stata ripresa anche dalle principali testate nazionali. Con l’ordinanza di ieri il presidente della Regione Sardegna ha stabilito che «restano proibite le cerimonie religiose aperte al pubblico, ma, vera novità in campo nazionale e internazionale», è prevista «la ripresa delle funzioni religiose, quindi la celebrazione delle Messe, con un protocollo di regole che i vescovi stabiliranno nelle loro Diocesi».
E i vescovi, a stretto giro, hanno risposto tramite il presidente della Conferenza Episcopale Sarda, monsignor Antonello Mura: «I Vescovi sardi, pur apprezzando l’attenzione che il Presidente Solinas ha rimarcato nella conferenza stampa di oggi (sabato sera, ndr) verso l’apertura delle chiese alle “celebrazioni eucaristiche”, si riservano di leggere e valutare il testo dell’ordinanza regionale, tenendo conto che non sono stati consultati precedentemente e che decisioni di questo tipo competono unicamente all’Autorità ecclesiastica».
«Tutte le altre ordinanze che ci sono state trasmesse sono coerenti con il dpcm. Ringrazio gli altri presidenti di regione per essersi raccordati e coordinati. Poi ci sono alcuni dettagli di alcune ordinanze che andranno riviste. Penso a quella della Regione autonoma della Sardegna che dà ai sindaci strumenti per verificare se le funzioni religiose possono essere esercitate. Non funziona così». L’ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, ospite di Sky tg24, riporta l’Ansa.









