Si chiude la 19ª edizione di Ottobre in Poesia

Lo "human in the mirror" attraverso la poesia resiste alla guerra, da Sarajevo alle metropoli del Realismo Terminale, sino al canto degli “Spiriti guida” di Cristina Donà

Sinan Gudžević, Leonardo Onida e Franco Uda

Sassari. La poesia per raccontare la guerra come quella nell’ex Jugoslavia descritta attraverso una video lettera da Izet Sarajlić, il poeta bosniaco che scelse di rimanere a Sarajevo durante l’assedio. La dedicò nel 1994 durante una tregua dell’assedio a Sinan Gudžević, tra i massimi scrittori e poeti serbi, tra gli ospiti della 19ª edizione di Ottobre in Poesia, il primo festival letterario di Sassari e il primo festival internazionale dell’isola dedicato alla poesia. Il filologo e intellettuale balcanico, celebre per i suoi “Epigrammi romani”, una raccolta di oltre un centinaio di testi in distici elegiaci, ha condiviso con il pubblico del festival – nell’incontro ospitato sabato 25 ottobre alla Pinacoteca Internazionale di Sassari – il dramma di chi rimane, la solitudine di chi resta dopo una guerra. La pulizia etnica e il genocidio nei Balcani raccontata da Sinan Gudžević nell’incontro con Franco Uda, presidente dell’Arci Nord Sardegna, e Leonardo Onida, ideatore e direttore artistico del festival, racconto impreziosito da documenti, riproduzioni di locandine, foto e i ritagli dei giornali del periodo della guerra, esposti nella mostra ospitata per tre giorni in Pinacoteca dal titolo “Ex Jugoslavia 1992/1995 Gridavamo: Mai più!”. Materiale prezioso salvato dai bombardamenti e raccolto da Antonella Iaschi, poetessa e membro del direttivo POP, che è stato donato al progetto Ottobre in Poesia.

Guido Oldani e Leonardo Onida

Tra gli ospiti speciali di questa edizione, dedicata al tema “Human in the mirror”, anche il poeta Guido Oldani ideatore nel 2010 della poetica del Realismo Terminale, protagonista dell’incontro di sabato pomeriggio al Centro culturale Arci “Tom Benetollo” di piazza Castello. In dialogo con l’economista Pierangelo Dacrema, Oldani ha spiegato da cosa e perché nasce questa nuova poetica che rappresenta la realtà contemporanea delle metropoli, in cui la popolazione supera quella delle campagne, creando uno scenario in cui la natura e gli oggetti si invertono dando vita ad un rapporto di “similitudini inverse”. Oldani ha pubblicato diverse raccolte di poesia, una fra tutte la celebre “Il coperchio” e ha partecipato a importanti festival letterari internazionali, dando ampio risalto alla sua innovativa visione poetica. Ha contribuito non solo alla letteratura ma anche alle arti visive, curando mostre e collaborando con fondazioni artistiche, grazie alla sua capacità di fondere riflessione poetica e critica sociale in una forma nuova e incisiva, il Realismo Terminale appunto.

Sinan Gudžević al Villaggio Poesia nell’ex Colonia campestre

L’incontro nello spazio TT36 di via Torre Tonda, previsto in serata con la poetessa e scrittrice ebrea Anna Segre, assente per motivi di salute, è stato invece animato da un reading estemporaneo con letture di poesie da parte di David Bandelj, Petra Koršič, Giovanni Fierro e Diego Bertelli del collettivo “Fare Voci Gorizia”, la città quest’anno è Capitale Europea della Cultura, con la quale Ottobre in Poesia ha avviato da tempo un gemellaggio, e da Salvatore Sblando e Ramona Paraial della Casa della Poesia di Torino. Con loro anche i giovani atleti del progetto “I Girasoli della Locride Special Olympics”, persone con la sindrome di down arrivati dalla Calabria e ospiti della due giorni sassarese, autori insieme all’instancabile Antonella Iaschi del libro “L’uomo delle pigne”, la fiaba scritta per raccontare la straordinarietà di chi possiede un cromosoma in più. Con il gruppo di ragazzi dell’ASD Camminare insieme di Sassari hanno anche animato i laboratori di natura creativa, curati da Monia Satta e Annalisa Masala, ospitati domenica 26 al Villaggio Poesia, allestito all’ex Colonia campestre, dove a fine mattinata il reading poetico a più voci contro la guerra ha visto protagonisti gli ospiti del festival e tanti altri storici amici di Ottobre in Poesia.

Cristina Donà e Saverio Lanza

Gran finale in serata al Teatro Civico di Sassari con il concerto “Spiriti guida” della cantautrice Cristina Donà e del compositore e produttore discografico Saverio Lanza. Uno spettacolo ricco ed eterogeneo con il repertorio della Donà arricchito dall’opera di quegli artisti (gli spiriti guida appunto) che hanno nutrito la loro anima e contagiato il cammino dei due artisti, in una rilettura che attinge da Battisti ai Bee Gees, dal compositore Claudio Monteverdi ai Beatles e Sinead O’Connor, passando per De Gregori, Bjork, Bowie e molti altri. Mondi diversissimi che, intrecciati al filo rosso delle canzoni di Cristina Donà e Saverio Lanza, hanno dato vita ad uno spettacolo vitale, curioso, e allo stesso tempo poetico e profondo.

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