Sei milioni di euro per la nuova condotta tra Monte Oro e via Milano

Utilizzata la tecnica del relining. Nel finanziamento compreso l’intervento per rifare le principali reti al servizio del centro storico

Ancora pochi giorni e Sassari avrà una nuova condotta di collegamento tra Monte Oro e via Milano, che sarà pienamente operativa dopo le verifiche, previste in un paio di mesi. Ma si sta intervenendo anche sulle principali condotte al servizio del centro storico. A disposizione per tutti i cantieri in corso ci sono sei milioni di euro di finanziamento. I lavori sono eseguiti dall’impresa On Tecnology che ha sede a Porto Torres e coordinati dai professionisti di Abbanoa del settore “GAP – Unità business reti idriche”. L’intervento rientra nel programma di investimenti per l’ammodernamento delle infrastrutture del Servizio idrico integrato: priorità del Consiglio d’Amministrazione guidato dal presidente Giuseppe Sardu che martedì mattina ha illustrato in una conferenza stampa, assieme al sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, gli obiettivi di questo maxi-cantiere.

Il sindaco Mascia e il presidente Sardu

«I lavori che stiamo portando a compimento sono decisivi per il futuro dell’approvvigionamento idrico di Sassari – ha spiegato il presidente Sardu –. Si mette a disposizione una maggiore risorsa per la città. Finora eravamo dipendenti dalla risorsa idrica disponibile dall’invaso del Bidighinzu che negli ultimi anni ha sofferto molto gli effetti della siccità. Adesso sarà disponibile una alternativa, perché con questo nuovo sistema si potenzia l’approvvigionamento dal Coghinas tramite il nostro potabilizzatore di Truncu Reale. Avere due tipologie di risorse diverse consente una maggiore sicurezza. Lo stiamo facendo ricorrendo a una tecnica particolare. E poi stiamo lavorando sul centro storico. Pensiamo di stare facendo un buon lavoro».

«Nel nostro territorio ci sono sempre stati problemi di approvvigionamento legati anche alla rete. È bene dire una cosa: in realtà in questi ultimi due anni si sta lavorando alacremente e con diligenza per risolvere alcune questioni. Ricordo che lo scorso anno abbiamo avuto un periodo siccitoso che ci ha messo davanti a scelte importanti – ha commentato il sindaco Giuseppe Mascia –. Da un lato si stanno affrontando lavori strutturali dei quali avremo gli effetti nel corso del tempo, dall’altro la nostra città ha sempre avuto dei problemi in determinate zone. In alcune parti non è possibile neanche avere delle provviste proprio e mi riferisco in particolare al centro storico. Questa soluzione tecnica messa in campo da Abbanoa ci aiuterà in due modi. Da un lato garantirà una seconda fonte di approvvigionamento, che ci permetterà di governare meglio i problemi. In secondo luogo, la tecnologia consente di lavorare in maniera non invasiva. Si tratta quindi di una via verso la risoluzione di problemi che si ripetono da anni».

Monte Oro-Via Milano. I lavori ormai in fase avanzata riguardano due distinti cantieri. Il principale intervento interessa la realizzazione del nuovo collegamento tra Monte Oro e via Milano. Si tratta di una delle “arterie” fondamentali per il sistema di approvvigionamento idrico della città. Oggi l’impianto di sollevamento di Monte Oro consente di alimentare diversi quartieri con l’acqua prodotta dal potabilizzatore di Truncu Reale. Il resto della città è alimentato tramite il serbatoio di via Milano che invece riceve l’acqua prodotta dal potabilizzatore del Bidighinzu. Il collegamento tra le due parti consentirà di gestire l’intero sistema in maniera ottimale. Fino a dodici anni fa, quando Sassari era alimentata esclusivamente da Truncu Reale, era operativa una vecchia condotta poi dismessa perché perdeva un quantitativo eccezionale di acqua tanto da costringere a effettuare le chiusure notturne dell’erogazione. Ora quella condotta è stata sostituita integralmente con un’opera adattata alla nuova funzione di collegamento. Le vecchie tubature colabrodo di acciaio sono state rimpiazzate da nuove condotte in ghisa sferoidale da Monte Oro sino a via Budapest dove si ricollegano al tratto sino a via Milano già realizzato in ghisa sferoidale.

Il cantiere in corso. Si stanno completando due importanti attraversamenti stradali. Quello presentato durante la conferenza stampa riguarda lo svincolo della Motorizzazione civile con una particolare tecnica. Si tratta del relining: in pratica dentro le vecchie tubature viene infilata una guaina flessibile, realizzata con materiali ultraresistenti, che aderisce alle pareti consentendo all’acqua di scorrere in tutta sicurezza. Anche in questo caso è coinvolta un’impresa sarda specializzata: la Sapi di Capoterra. Le operazioni sono effettuate da un pozzetto d’ispezione all’altro e quindi senza dovere effettuare scavi impattanti. Nelle prossime settimane si passerà a un altro attraversamento sotto viale Papa Giovanni Paolo II dove si sfrutterà un piccolo viadotto senza sbancare la strada. In questo caso saranno sostituiti 18 metri di vecchie condotte con delle nuove in ghisa sferoidale.

Gli impianti. Sono stati effettuati importanti interventi di efficientamento che riguardano sia l’impianto di sollevamento di Monte Oro sia il serbatoio di via Milano. Le strutture sono state dotate di nuove apparecchiature e di sistemi di telecontrollo che ne consentono una gestione efficiente.

Centro storico. Con lo stesso appalto sono stati eseguiti anche importanti interventi nel centro storico: sono state realizzate delle nuove condotte e che consentono di attraversare il centro garantendo i collegamenti alle reti secondarie. Una prima condotta è stata realizzata lungo via Umberto da via Sorso a via Politeama. Da qui parte la nuova diramazione per alimentare il nodo di piazza Cavallino de Honestis/Largo Cavallotti. Una seconda diramazione è stata realizzata per via Cagliari, supera piazza Castello e prosegue verso via Torre Tonda. La sistemazione delle condotte in piazza Castello ha consentito di eliminare le interferenze con l’area museale (il Barbacane) mentre la nuova condotta di via Umberto consente di dismettere una vecchia tubatura in via Trieste.

Via Torre Tonda. Per limitare i disagi, evitando lo sbancamento della strada e riducendo i tempi del cantiere, la tecnica del relining è stata utilizzata anche per via Torre Tonda Le operazioni sono state effettuate da un pozzetto d’ispezione all’altro e quindi senza dovere effettuare scavi impattanti in una strada caratterizzata dalla presenza di numerose attività con tavolini all’aperto. Non è stato nemmeno necessario sospendere l’alimentazione perché l’erogazione è stata garantita da bypass e collegamenti secondari. In ogni pozzetto, inoltre, sono stati installati dei pezzi speciali che consentono di effettuare le manovre di regolazione della condotta rimessa a nuovo.

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