A Sassari troppa tolleranza con i maleducati

Riflessione del consigliere comunale Giancarlo Carta (FI). «La sinistra al governo non è capace di tenere sotto controllo l’ordine pubblico. Il sindaco convochi il comandante dei Vigili Urbani e cambi radicalmente l’organizzazione del corpo»

 

 

GiancarloCarta3
Giancarlo Carta

Sassari. Basta con gli episodi di violenza che ultimamente si verificano con troppa frequenza a Sassari. Una novità negativa, con aggressioni che si registrano non nei quartieri periferici, ma addirittura nelle vie e piazze del centro. Giusto ieri sera, in piazza d’Armi, tre ragazzini, armati di un accendino, hanno spaventato con una fiammella prima una ragazza che camminava tranquillamente sul marciapiede e poi dato fuoco al velo di una suora ultraottantenne delle Pie Sorelle che stava recitando il rosario e che non si è accorta di nulla, finché alcuni passanti non hanno spento il fuoco. Sono immediatamente intervenuti i poliziotti che hanno portato via uno dei ragazzi e poi individuato e fermato gli altri due. La bravata poteva avere conseguenze ben più pesanti.

Sulla situazione di disagio sociale dei giovani a Sassari e sugli episodi di violenza delle ultime settimane interviene il consigliere comunale Giancarlo Carta. «A Sassari (soprattutto in zone ben conosciute come piazza Castello, via Brigata Sassari, Portici Crispo, Piazza Santa Caterina, Giardini pubblici, piazza emiciclo Garibaldi) – scrive in una nota – stazionano bande di ragazzini e non che importunano, minacciano e purtroppo anche aggrediscono gli inermi passanti che hanno la sfortuna di passare nelle ore pomeridiane e serali nel centro della città. Questa situazione sta diventando inaccettabile e rende i nostri concittadini insicuri. Ovviamente questo stato di insicurezza porta le persone ancora più lontano dal centro cittadino causando danni economici alle già disastrate attività commerciali presenti e ancora aperte. Questa città paga anni e anni di governo tollerante verso l’arroganza e la maleducazione (sia che questa arrivi dai ragazzini maleducati e violenti o dall’apertura selvaggia di circoli pseudo culturali che mascherano bar e discoteche abusive), perché culturalmente la sinistra al governo non è capace di tenere sotto controllo l’ordine pubblico. Il sassarese grazie a questo modo di operare diciamo distratto, vede i vigili urbani come un fastidioso notificatore di sanzioni piuttosto che un operatore utile a mantenere ordine e sicurezza nelle nostre strade. Senza andare troppo lontano basterebbe andare ad Olbia e si vedrebbe la netta differenza fra il nostro corpo di polizia municipale ed il loro. Automezzi e divise sono diverse e più simili a quelle della Polizia di Stato. L’operatore sa che il suo primario compito non è sanzionare gli automobilisti ma bensì dare al cittadino la sensazione che la città sia sicura a tutte le ore del giorno e soprattutto della notte. Detto questo invito il sindaco a prendere in mano la situazione, come ho già più volte segnalato inutilmente, convocare il comandante dei Vigili Urbani e cambiare radicalmente l’organizzazione del corpo e a tal scopo diamo alcuni consigli. Chiediamo che vengano posizionate immediatamente nelle ore pomeridiane e serali degli automezzi della polizia municipale nei luoghi segnalati più a rischio, con un adeguato numero di vigili, per creare un utile deterrente agli episodi di violenza e dare immediatamente quella sensazione di sicurezza che i nostri concittadini ci chiedono insistentemente. Chiediamo che venga creato nel più breve tempo possibile un corpo speciale all’interno dell’organizzazione della polizia municipale che si occupi esclusivamente di ordine pubblico e di prevenzione del disturbo della quiete pubblica specialmente nelle ore notturne, coordinandosi con le altre forze di polizia. Chiediamo che immediatamente ci si attivi affinché episodi come quelli avvenuti in questi giorni vengano puniti nel modo più severo possibile (TOLLERANZA ZERO). Chiediamo che si potenzino i servizi politiche giovanili e dei servizi sociali affinchè ci sia un lavoro anche di prevenzione e formazione da parte del Comune; spesso le famiglie non sono in grado di educare nel miglior modo possibile i loro figli, allora l’amministrazione ha il dovere di aiutarle dando a questi giovani altre possibilità di crescita culturale, diverse dalla strada, organizzando per esempio attività che interessino i giovani e li allontanino dai bar e dalle cattive compagnie».

«La sensazione diffusa che hanno i nostri concittadini – conclude Giancarlo Carta – è che Sassari sia una città insicura e sporca e a breve proporremo una mozione in tal senso perché non è più tollerabile che un servizio che alla comunità costa 25 milioni di euro l’anno possa essere così scadente, ma questo è un altro tema che affronteremo a brevissimo».

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio