Sassari riacquisti il ruolo di secondo polo sanitario regionale

Mario Pala (Pd) si rivolge al sindaco Sanna. Chiesto un intervento presso il presidente Francesco Pigliaru ed i consiglieri regionali del Territorio

 

MarioPala
Mario Pala

Sassari. Fare riacquistare a Sassari il ruolo di città di riferimento del centro-nord Sardegna come secondo polo sanitario regionale, tramite una importante iniziativa politica presso il presidente della Giunta Regionale Francesco Pigliaru e i consiglieri regionali del territorio. È quanto chiede al sindaco Nicola Sanna propone con un apposito ordine del giorno il consigliere comunale Mario Pala (Pd). La discussione è prevista per la seduta dell’Assemblea Civica di lunedì mattina. Di seguito il testo dell’odg.

 

Sassari secondo polo sanitario regionale nel contesto di una sanità universale e solidale

Premesso che

La crisi che sta attraversando la sanità in Sardegna è ormai cosa nota da anni. Crisi, però, più accentuata in alcuni territori piuttosto che in altri. La città di Sassari e il suo territorio sono tra i più colpiti. Le cause di questa crisi sono tali e tante che sarebbe troppo lungo elencarle. Basti solo ricordare che in questi ultimi anni, a una assenza di politica regionale in campo sanitario si è aggiunta un’inadeguatezza della classe dirigente sassarese e in particolare di quella politica che si è dimostrata incapace di promuovere e difendere gli interessi di questo territorio.

Ciò nonostante la qualità della sanità sassarese ha mantenuto in questi anni un livello decoroso grazie all’impegno di tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri e tutti gli operatori del mondo del volontariato.

MalattieInfettive1Qualche giorno fa è stata pubblicata la classifica internazionale dei Paesi che hanno la migliore assistenza sanitaria al mondo, stilata dall’ agenzia Bloomberg, in base ai dati forniti dalla Banca Mondiale, dal Fondo monetario Internazionale e dall’OMS. Nel gruppo di testa ci sono molti Paesi del sud est asiatico – primo Singapore, che supera Hong Kong, e più giù Giappone e Sud Corea. L’Italia, a sorpresa, conquista, un inaspettato terzo posto nella classifica mondiale dell’efficienza dei sistemi sanitari nazionali, nonostante un calo del 9 per cento della spesa sanitaria pro-capite. In Europa siamo i primi, la Francia è ottava, l’Inghilterra decima, la Germania al 23esimo posto.

Questo dato rafforza l’idea che nonostante tutto il SSN va difeso senza tentennamenti per il suo carattere universale e solidale e che vanno respinte tutte le critiche, da qualunque parte esse provengano, che utilizzando l’argomento degli sprechi in sanità hanno come obiettivo, invece, un suo ridimensionamento per favorire in questo modo una progressiva privatizzazione della sanità pubblica.

Constatato ciò

Non bisogna nascondere limiti e ritardi che si sono accumulati in questi anni in adeguamento edilizio e tecnologico sia nella ASL 1 che nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.

La mancanza di un PSR e quindi di una assente programmazione regionale ha fatto si che le scelte politiche siano state dettate più da interessi particolari, piuttosto che da vere esigenze di politica sanitaria.

La Regione Sardegna si deve ancora dotare di un nuovo Piano Sanitario Regionale e in particolare di una riorganizzazione della rete ospedaliera secondo le direttive nazionali, per posti letto per acuti e posti letto di lungodegenza con contestuale potenziamento dei servizi territoriali.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria aspetta ormai da più di un anno l’approvazione del suo Atto Aziendale, da parte della Regione Sardegna, strumento fondamentale per il buon funzionamento di tutte le sue strutture sanitarie .

Constatato che

La Giunta Regionale, con grande sollecitudine e con il plauso di tutte le forze politiche ha approvato il 26 giugno la seguente delibera n.24: Disposizioni in materia di organizzazione della rete ospedaliera. Avvio procedure per l’attivazione dell’ospedale e polo di ricerca nell’area territoriale della Gallura. Approvazione preliminare. Approvazione definitiva il 8 luglio 2014 delibera 26/8.

Considerato che

Tale provvedimento, prevedendo l’istituzione di un Ospedale di grosse dimensioni( ex San Raffaele) con una convenzione con la RAS del costo di circa 60 milioni di euro all’anno, dove sono previste alcune specialità già esistenti nel centro-nord Sardegna come a Sassari la cardiochirurgia, la chirurgia vascolare, la chirurgia della mammella, la neurochirurgia, presente anche a Nuoro, le metterebbe obiettivamente in competizione tra loro.

Constatato che

Al Consiglio regionale della Sardegna è stata approvata la legge di riordino del sistema sanitario regionale che prevede un ridimensionamento del numero delle ASL e una ridefinizione dei confini delle stesse con modificazioni importanti su base territoriale. Si prevede, altresì, l’incorporazione dell’Ospedale SS. Annunziata all’Azienda Ospedaliero-Universitaria. Provvedimento molto importante perchè porterà alla costituzione di una grande Azienda Ospedaliero-Universitaria che, se verrà dotata di adeguate risorse finanziarie, potrà essere in grado di competere adeguatamente con le altre realtà del centro-nord Sardegna già esistenti e con quelle in via di costituzione.

Constatato, inoltre, che

Con la recente riassegnazione da parte del CIPE all’AOU di un finanziamento di circa 95 milioni di euro per l’edilizia ospedaliera può essere l’occasione per iniziare ad invertire quella tendenza negativa che dura ormai da troppi anni in questo territorio. È previsto, infatti, che nella nuova struttura che dovrà sorgere, trovi finalmente una sistemazione dignitosa il dipartimento materno-infantile, oltre ad altre importanti strutture sanitarie.

Impegna il Sindaco e la Giunta

1) A difendere sempre, in tutte le sedi istituzionali, il Servizio Sanitario Nazionale i cui principi ispiratori sono la solidarietà e l’universalità delle cure.

2) A svolgere un ruolo attivo nella realizzazione della nuova riforma sanitaria regionale, difendendo con forza le prerogative di questo territorio in tutte le sedi istituzionali.

3) Ad adoperarsi, per quanto di propria competenza, per favorire la costruzione, in tempi rapidi, della nuova struttura ospedaliera dell’AOU che oltre che a migliorare l’offerta sanitaria, avrebbe un impatto economico importante sul territorio vista l’entità dell’investimento.

4) Ad intervenire con una importante iniziativa politica presso il presidente della Giunta Regionale Francesco Pigliaru e i consiglieri regionali del Territorio perché si adoperino ognuno nel proprio ruolo affinché Sassari, antica sede Universitaria con sede storica della Facoltà di Medicina riacquisti il suo ruolo di città di riferimento del centro-nord Sardegna come secondo polo sanitario regionale. A tal fine è necessario destinare ulteriori finanziamenti all’edilizia sanitaria e al rinnovamento e potenziamento tecnologico e strutturale della nuova costituenda Azienda Ospedaliero-Universitaria e delle strutture presenti nel territorio.

Firmato
Mario Pala

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