“Sassari che toga”, le lauree in piazza d’Italia
In tutto 591 i neolaureati che hanno ricevuto la pergamena e il tocco dal rettore Massimo Carpinelli
Sassari. Anche quest’anno, per la terza volta, i nuovi laureati dell’Università di Sassari hanno ricevuto la pergamena nel corso della festa che si è svolta venerdì sera in piazza d’Italia. In tutto 591 giovani (su un totale di 1967 laureati nell’anno accademico 2015-16) che hanno tagliato l’importante traguardo. L’evento, ideato nel 2015 su iniziativa del rettore Massimo Carpinelli, è ormai diventato una delle manifestazioni di maggiore successo dell’ateneo sassarese. Una vera e propria festa, suggellata dal lancio finale dei tocchi verso il cielo, un plateale gesto liberatorio e beneaugurante, subito dopo la lettura da parte del rettore della proclamazione dei laureati. Ideato anche uno slogan, “Sassari che toga”, ripreso dall’hashtag ufficiale.
«L’Università sassarese è come un atleta ed è in gran forma. Nell’ultimo anno è cresciuto di quasi il 20 per cento nel numero di prime immatricolazioni: ora siamo a circa 13 mila studenti iscritti complessivi, collocandoci tra prime cinque università italiane per numero di immatricolazioni. Manteniamo il terzo posto tra gli atenei medi nella speciale classifica del Censis», ha detto Massimo Carpinelli, che ha preso la parola in apertura di serata. «La cultura, lo studio, sono garanzie di successo, sono strumenti di ponderazione e valutazione che nel labirinto della complessa quotidianità possono orientare al meglio l’agire – ha aggiunto Carpinelli –. Ma, soprattutto, cultura e istruzione sono strumenti di libertà. Libertà dal giogo dell’ignoranza che rende schiavi delle fake news e dei dibattiti portati allo spasimo; libertà di scegliere e discernere; libertà di rapportarsi senza pregiudizi con un mondo in cui sta tornando di moda costruire muri e c’è bisogno di persone pronte a demolirli».
Sono poi intervenuti il sindaco Nicola Sanna, l’assessore regionale all’Istruzione Giuseppe Dessena e il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Assegnato anche il premio di mille euro alla laureata giudicata più meritevole della sessione 2015-2016 sulla base di parametri quali regolarità, voti e media ponderata ed età. La migliore è risultata Giulia Forghieri di Castelsardo, originaria della provincia di Reggio Emilia ma sarda fin dall’età di quattro anni. Si è laureata nel corso triennale in Scienze Biologiche con 110 e lode e con una tesi sulla toxoplasmosi. Adesso sta proseguendo gli studi a Venezia, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie dei bio e nenomateriali. Sono stati inoltre attribuiti altri 64 premi da 500 euro ciascuno agli studenti più meritevoli nella misura del 5 per cento per ogni corso di laurea, grazie ai fondi 2016 del cinque per mille.
La consegna delle pergamene ha avuto anche quest’anno un accompagnamento musicale dal vivo con il quartetto jazz Mudras. La serata è proseguita con il Sassari Beer Fest e il concerto di Ludus in Krapula, Claudia Aru, Dj Set e il gruppo The Hello Rockets.






