Signori si nasce, vero Pianigiani?
Quando la tua squadra, che non è una squadra qualunque ma si chiama Olimpia Milano, viene asfaltata dagli avversari sarebbe doveroso per prima cosa fare i complimenti agli avversari. Il punto di Aldo Gallizzi
di Aldo Gallizzi

Lo stile e la classe non si misurano da giacca e cravatta e dalla pettinatura ordinata e impeccabile, l’abito non fa il monaco e soprattutto, signori si nasce e difficilmente lo si diventa. Quando la tua squadra, che non è una squadra qualunque ma si chiama Olimpia Milano, viene asfaltata dagli avversari e torna a casa con 21 punti di passivo sul groppone, una volta che ci si siede in sala stampa nel dopo partita, sarebbe doveroso per prima cosa fare i complimenti agli avversari. Espletato, ahimè, questo arduo compito, si può passare alla seconda fase, ovvero l’analisi nel dettaglio della gara e in questo caso della sconfitta. Il coach delle scarpette rosse invece, ha accuratamente evitato il primo passaggio, indicando come unico motivo della sconfitta, le precarie condizioni fisiche nelle quali la sua corazzata era arrivata all’appuntamento, dopo gli impegni infrasettimanali che l’avevano stancata. Ammesso e anche concesso che viaggiare per l’Europa e affrontare nel giro di pochi giorni Real Madrid e Barcellona non sia certo una passeggiata e richieda un grande dispendio di energie psico fisiche (la Dinamo avrebbe potuto dire altrettanto, visto che anche i sassaresi hanno preso qualche aereo, hanno giocato e vinto, si sono allenati a singhiozzo e hanno riposato ben poco) ciò che l’ex selezionatore della Nazionale avrebbe potuto e dovuto evitare, è l’atteggiamento snob nei confronti degli avversari che, non hanno un nome altisonante e una storia come Real e Barcellona, ma che al netto di tutto, sono stati comunque capaci di dare una severa lezione di basket a chi, il nome altisonante lo ha.








